Neoplasie maschili, tornano i ‘Broccoli per la ricerca’

HEALTH - SALUTE

(Adnkronos) – Dal 15 al 31 gennaio torna l'iniziativa i 'Broccoli per la ricerca' per sostenere la ricerca scientifica sui tumori maschili – prostata, testicolo, vescica – e promuovere la prevenzione attraverso una sana alimentazione. Protagonista il broccolo, un alimento sano, noto per le sue proprietà nutritive e per il suo potenziale ruolo preventivo nei confronti di alcuni tipi di tumore fra cui quello della prostata. Grazie alla partnership esclusiva di Fondazione Veronesi con Citrus l'Orto Italiano e al coinvolgimento delle grandi catene della distribuzione in tutta Italia, per ogni broccolo venduto 20 centesimi saranno destinati a finanziare la ricerca sui tumori maschili. Il prezzo di vendita de 'I Broccoli per la ricerca' è per scelta fisso per tutta la durata della campagna, pari a 2 euro al pezzo (da 500gr) di cui appunto 0,20 a sostegno della ricerca scientifica. Il progetto per la prima volta ha il patrocinio del ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. E nella Sala Cavour del Masaf questa mattina è stata presentata la nuova edizione dell'iniziativa. L'incontro ha messo al centro l'importanza della prevenzione, della corretta alimentazione e dell'attività fisica per la tutela della salute, con un focus particolare sulla salute maschile e la prevenzione dei tumori tipicamente maschili, portando alla luce i dati di un'indagine condotta da AstraRicerche per Fondazione Veronesi e che fotografa abitudini alimentari e stili di vita degli uomini italiani.  I risultati mostrano una discrepanza tra ciò che gli uomini sanno e ciò che fanno. Sebbene la maggioranza riconosca l'importanza di frutta e verdura, solo 6 uomini su 10 dichiarano di consumarne a sufficienza, percentuale che scende sotto il 57% nella fascia 30-40 anni, con forti differenze legate al contesto socioeconomico. Secondo i dati della sorveglianza Passi, appena il 6,2% raggiunge le 5 porzioni giornaliere raccomandate. Quasi 3 uomini su 10 ammettono di consumare spesso cibi poco salutari e oltre 1 su 5 mangia in modo continuo durante la giornata. Nonostante ciò, 7 su 10 considerano la propria alimentazione varia. Il modello onnivoro resta predominante (59,5%), mentre la dieta mediterranea è seguita dal 28,6%. Le diete che riducono o escludono alimenti di origine animale restano minoritarie (12%). Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, Patrizio Giacomo La Pietra, sottosegretario al Masaf; Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute S.p.A.; Monica Ramaioli, direttore generale di Fondazione Umberto Veronesi Ets; Donatella Barus, direttrice del magazine della Fondazione; Elena Dogliotti, biologa nutrizionista e supervisore scientifico, e Marianna Palella, Ceo e founder di Citrus l'Orto Italiano.  "Il governo Meloni è fortemente impegnato nel difendere e diffondere la salubrità e la tipicità del patrimonio agroalimentare italiano, emblema di eccellenza e di sicurezza alimentare – dichiara La Pietra – Il nostro Paese vanta oltre 5.500 prodotti agroalimentari tipici che rappresentano una ricchezza immensa, tramite i quali otteniamo ben 897 cibi e vini certificati a marchio Ig, di cui l'Italia è leader a livello europeo, che testimoniano la qualità dei nostri prodotti, rendendo uniche la dieta mediterranea e la cucina italiana, riconosciute dall'Unesco come patrimonio immateriale dell'umanità. Questo tesoro ineguagliabile rappresenta non solo un modello alimentare e culturale, ma uno stile di vita improntato al benessere, all'attività sportiva, al rispetto delle risorse naturali e alla conseguente prevenzione delle patologie". "Sosteniamo concretamente la ricerca scientifica d'eccellenza sui tumori maschili e, allo stesso tempo, promuoviamo una maggiore consapevolezza tra gli uomini sull'importanza della prevenzione – afferma Ramaioli – I dati ci mostrano come molti purtroppo continuino a sottovalutare screening e controlli periodici. Iniziative come questa sono fondamentali: trasformano un gesto quotidiano in un contributo reale a beneficio della salute di tutti", sottolinea. "Con questa iniziativa – conclude Palella – dimostriamo che l'agricoltura può essere un mezzo per parlare di prevenzione, cultura e impatto sociale. Crediamo che anche un gesto semplice come portare un broccolo in tavola possa contribuire a generare consapevolezza e sostenere la ricerca scientifica d'eccellenza".  
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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