Neonati prematuri uccisi da batterio a Bolzano, cos’è il Serratia marcescens

Attualità

(Adnkronos) – Due neonati prematuri sono morti in Terapia intensiva neonatale all'ospedale di Bolzano colpiti dall'infezione da Serratia marcescens, un germe diffuso nell'ambiente. Cos'è il batterio, quali sono i fattori di rischio nei neonati e quale il trattamento.  Il Serratia marcescens è un batterio molto diffuso nell'ambiente che si trova, tra l'altro, nell'acqua, nel suolo, nelle piante, negli animali e anche nell'uomo. "Ad oggi, in letteratura sono stati descritti molti episodi epidemici dovuti a Serratia marcescens nei neonati, di durata variabile da qualche mese ad anni, con elevati tassi di mortalità", sottolinea la Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SiTi) in un focus. Nei neonati "è responsabile di un’ampia varietà di manifestazioni, dalla colonizzazione asintomatica a infezioni, quali quelle del tratto urinario, polmoniti, infezioni del torrente ematico, meningiti, infezioni del sito chirurgico e sepsi".  I neonati ospedalizzati "sono inoltre particolarmente suscettibili alle congiuntiviti e alle infezioni dell’occhio. I fattori di rischio per l'acquisizione di Serratia da parte dei neonati sono associati in particolar modo all'immaturità, al parto pretermine, al basso peso alla nascita, alla degenza prolungata, all'utilizzo di antibiotici e all’esposizione a procedure invasive quali la ventilazione meccanica e la cateterizzazione per la nutrizione parenterale, fattori strettamente necessari nell’assistenza dei neonati pretermine", ricordano.  Le infezioni correlate all'assistenza (Ica) nelle Terapia intensiva neonatale (Tin) "neonatale tendono a manifestarsi in cluster, a volte come epidemie devastanti. Recentemente è stato dimostrato che la probabilità di infezione del torrente ematico in presenza nella stessa Tin di un altro neonato con lo stesso patogeno è di gran lunga più elevata, rispetto ad altri microrganismi, per Pseudomonas aeruginosa e Serratia – rimarca la SiTi -.  Questi microrganismi sono infatti straordinari nella loro potenziale di diffusione nelle Tin e nel trasmettersi ai neonati con basso peso alla nascita. Pertanto, vigorosi sforzi dovrebbero essere attuati per intensificare le misure di controllo delle infezioni ogni volta che questi microrganismi vengono isolati in un paziente ricoverato in Tin".  Le infezioni da Serratia di solito vengono trattate tramite terapia antibiotica. La prognosi dei pazienti con infezione da Serratia dipende molto dallo stato immunologico dei soggetti stessi: in caso di individui molto anziani o immunologicamente depressi, nei bambini e nelle persone che hanno subito più traumi l’infezione è solitamente più severa e la prognosi riservata.  —[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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