Museo dei Misteri Campobasso inserito nella guida turistica francese “110 déambulations douces en Italie pour le voyageur curieux”, che raccoglie luoghi straordinari e poco noti d’Italia. Un prestigioso traguardo per un museo che custodisce gli storici ingegni di Paolo Saverio Di Zinno e celebra ogni anno la tradizione del Corpus Domini
Museo dei Misteri Campobasso incluso nella guida turistica francese “110 déambulations douces en Italie pour le voyageur curieux”, un volume dedicato a 110 luoghi più affascinanti e insoliti d’Italia. La pubblicazione è rivolta ai viaggiatori più attenti, quelli che vogliono andare oltre i soliti itinerari per scoprire autentici patrimoni culturali spesso nascosti o poco conosciuti.
Museo dei Misteri Campobasso, simbolo del Molise che incanta anche oltreconfine
Il Museo dei Misteri è stato scelto proprio per la sua unicità e per il valore identitario che rappresenta per la città di Campobasso e per tutto il Molise. Al suo interno, infatti, si conservano gli straordinari “ingegni” del maestro Paolo Saverio Di Zinno: incredibili strutture settecentesche, animate da figuranti in carne e ossa – tra cui bambini e animali – che ogni anno sfilano nella suggestiva Processione dei Misteri del Corpus Domini, uno degli eventi più sentiti e rappresentativi della cultura locale.
Inaugurato il 7 ottobre 2006 grazie all’impegno dell’Associazione Misteri e Tradizioni, il Museo è oggi una tappa imprescindibile per chi desidera avvicinarsi alle radici storiche e folkloristiche della regione. Tra le sue sale, i visitatori possono ammirare costumi originali d’epoca, fotografie storiche delle processioni e cataloghi con i nomi dei partecipanti degli ultimi quarant’anni.
Il percorso museale si articola in due sale principali. La Sala Gino Aurisano, dotata di 40 posti a sedere, offre la possibilità di vedere preziose riprese d’epoca della Processione dei Misteri, datate 1929, 1948, 1952, 1958, 1999 e 2006. Un viaggio nel tempo che restituisce tutta l’emozione e il fervore con cui Campobasso celebra ogni anno il giorno del Corpus Domini.
Nella Sala Cosmo Teberino, invece, trovano spazio le tredici celebri “macchine” di Di Zinno, autentiche opere d’arte sospese tra fede, ingegno e tradizione. Qui i visitatori possono osservare da vicino i dettagli costruttivi di queste straordinarie strutture, testimoni di una creatività senza tempo.
L’inserimento nella guida francese rappresenta un importante traguardo per il Museo e per l’intero territorio molisano, confermando l’interesse crescente verso quelle realtà che, pur lontane dai grandi circuiti turistici, custodiscono storie e patrimoni di inestimabile valore.
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