Montenero di Bisaccia ha celebrato il vino come espressione autentica del territorio, tra cultura e istituzioni. Alla manifestazione hanno partecipato l’Assessore regionale del Molise Salvatore Micone,il consigliere del Ministro per l’export, Nicola Caputo, il prof.Sebastiano Delfine, Paolo Notari esperto in territori, giornalista e conduttore Rai Uno, Vincenzo Mercurio, enologo & Winemaker
Montenero di Bisaccia, come consuetudine, in occasione delle feste Natalizie e dell’avvento della magnifica manifestazione del presepe vivente – unico nel suo genere per l’incantevole location fatta di grotte e calanchi – festeggia il nettare di Bacco e lo fa con la generosità di chi offre al visitatore la propria identità, la passione, la composta ma calorosa accoglienza che contraddistingue l’uomo dalle mani odoranti di terra fertile.
Montenero di Bisaccia il vino che unisce tradizione e futuro
Una vera gioia condividere un percorso enologico che ha visto ben oltre 15 cantine, guidate dalla Cooperativa Vitininicola San Zenone, disposte al confronto per il fine nobile della crescita e della collaborazione. Rete, la parola d’ordine che offre al mondo della viticoltura la parte nobile di produttori animati dalla passione e dalla voglia di reagire alle difficoltà che un territorio qual è il Molise tutto, incontra per nel rapportarsi al mondo esterno, a connettersi con realtà ben più blasonate e, non per ultima la condizione orografica. Una festa, quella del 28 dicembre 2025, che ha riempito la bellissima villa comunale di gente, giovani, musica ma soprattutto di goliardico apprezzamento all’essere propositivi e partecipi all’allegria.
“E ho ragione di grandeggiame. Perché ciascun buon compagno si fa venire sere a posta per venire a tracannare due o tre bicchieri; né si dice altro, dove si mangia o siede o cammina, che del mio preferito vino; onde io son più conosciuto per suo conto che per mio, ed era disfatto, se si solenne bevanda non veniva…” così Pietro Aretino, poeta, dichiarò la forza dirompente di in prodotto che ancor oggi nasconde felicità e infelicità di chi riesce a fuggir via dal logorio della comune vita.
Con questo spirito, per consentire all’innumerevole pubblico, ai produttori, alla platea attivamente condotta con la mente alla “Taverna del “lcuor lieto sentire” di Cecco Angiolieri, la Cooperativa Sociale Montenerese, ConfCooperative Molise, il Comune di Montenero di Bisaccia e la Regione Molise – Assessorato Regionale all’Agricoltura – hanno voluto prorompentemente aprire la manifestazione con un convegno dall’altissimo spessore partecipativo sia in termini di pubblico che in termini di qualità dei relatori.
Non a caso invitati e presenti l’Assessore regionale del Molise Salvatore Micone, il consigliere del Ministro per l’export, internazionalizzazione filiera agroalimentare, politiche europee e internazionali di settore, già parlamentare europeo e assessore regionale della Campania, Nicola Caputo, il prof. Sebastiano Delfine, Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti dell’Università del Molise, Paolo Notari esperto in territori, giornalista e conduttore Rai Uno, Vincenzo Mercurio, enologo & Winemaker, premio “Miglior enologo d’Italia 2025”.
Relatori di fama internazionale che hanno acceso i riflettori sull’importanza della territorialità, sulla necessità di un marketing moderno ma consapevole di porre limiti all’eccesso di autoreferenzialità, spesso male indiscusso del marketing stesso. Relazione seguite dai saluti istituzionali da parte del Sindaco Simona Contucci, Loredana Dragani e Nicola Marraffino rispettivamente assessore all’agricoltura e all’urbanistica del Comune di Montenero di Bisaccia, Paolo Spina presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Cimino presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise. Al loro saluto, che ha trovato anche delle mirabili proposte, una proprio dal presidente, quale quella dell’istituzione di un premio giornalistico che offra uno spaccato riconducibile al rapporto tra il vino e il territorio, raccontarlo per poi condurre alla conoscenza di luoghi, genti, tradizioni. La moderazione affidata al giornalista Maurizio Varriano ha sollecitato i relatori a porre conferme, priorità, difficoltà, prospettive.
Esilarante ma estremamente efficace il racconto da parte di Paolo Notari, volto noto di Rai Uno, formativa l’esposizione di Vincenzo Mercurio, politica ma incredibilmente quella di Nicola Caputo, esaustiva in termini di programmazione quella dell’assessore Salvatore Micone. L’emozionale, cognitivo e partecipativo l’intervento del presidente della Cantina San Zenone – Una cooperativa al servizio del territorio- Adamantonio Flocco. Non è mancata la buona musica grazie alla leggiadria del sax della brava Suanay Rivero Torres. Le conclusioni assegnate ai rappresentanti della Coldiretti e della Confcooperative Molise, nelle persone di Adamo Spagnoletti e Carmela Colozza, hanno posto le basi per un 2026 cognitivo e partecipativo anche grazie all’anno che ci sta lasciando. “Venite, bevete, ascoltate! Non si vive per sommare giorni, ma per strappare emozioni”. Così Montenero si è preparato alla festa e…….. ciò che poi è accaduto lo lasciamo trasparire poiché ha condizionato sogni dai magnifici risvegli.
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