Moliseide il poema della regione che non esiste, è un racconto corale di Enzo Luongo e Pippo Venditti che alterna leggerezza e profondità, comicità e riflessione. Un’opera che affronta temi come turismo, politica, sport e questioni cruciali di una regione spesso ai margini
Moliseide il poema della regione che non esiste arriva a Campobasso, dopo il celebre tormentone “il Molise non esiste”. Sabato 20 dicembre, nella sala Alphaville di via Muricchio, la giornalista del Tg1 Felicita Pistilli ha dialogato con gli autori Enzo Luongo e Pippo Venditti per la presentazione ufficiale del volume.
Moliseide il poema della regione che non esiste tra ironia e verità
Un’opera fuori dagli schemi, corale e ironica, che prova a raccontare il Molise da prospettive inedite, mescolando aneddoti, testimonianze, articoli, riflessioni personali e contributi di scrittori e giornalisti. Un vero e proprio “blob in salsa molisana”, come lo definiscono gli stessi autori: un libro in cui ogni pagina è una storia a sé, non necessariamente legata alla precedente, ma capace di restituire un ritratto autentico e sfaccettato della regione.
Moliseide nasce anche come naturale prosecuzione di Il Molise che non esiste, il libro di Luongo diventato poi spettacolo teatrale, presentato in tutta Italia. Proprio durante quelle serate, il pubblico ha contribuito inconsapevolmente alla nascita del nuovo progetto, fornendo racconti, episodi curiosi e testimonianze che sono stati raccolti e archiviati negli anni. Materiale confluito oggi in un volume che racconta il “dopo”, quando il Molise è diventato improvvisamente famoso per la sua presunta inesistenza.
Il risultato è un libro che alterna leggerezza e profondità, comicità e riflessione. Si parla di turismo, politica e relativi strafalcioni, sport con un apprezzato contributo sul basket firmato da Francesco Brunale, ma anche di temi seri come i trasporti e le difficoltà strutturali di una regione spesso ai margini. Il tutto con uno stile ironico e disincantato, lontano sia dalla lamentela cronica sia dall’autocelebrazione esasperata.
Tra le pagine trovano spazio contributi autorevoli, come la prefazione di Adelchi Battista, il “megaspot” di Selvaggia Lucarelli, citazioni e racconti che coinvolgono personaggi noti come Fred Bongusto, Vasco Rossi, Peppe Vessicchio e Vittorio Feltri, quest’ultimo ricordato anche per le sue vacanze molisane a Guardialfiera. Proprio Vessicchio viene omaggiato in un passaggio particolarmente toccante: il maestro aveva diretto anni fa la Banda della Masciona in un’esecuzione di Molise di Fred Bongusto, video che chiudeva lo spettacolo teatrale di Luongo e Venditti e che tornerà anche durante la presentazione, a lui dedicata.
Moliseide è però anche il racconto di una lunga amicizia nata nelle radio campobassane, dove Luongo e Venditti hanno mosso i primi passi, imparando nel tempo a mettere insieme linguaggi, gusti e visioni diverse. Un percorso che li ha portati a sperimentare forme narrative ibride, capaci di essere popolari e colte allo stesso tempo, con un richiamo anche alla tradizione letteraria: il titolo del libro è infatti un omaggio alla raccolta poetica di Giose Rimanelli.
Pubblicato da Etabeta Edizioni, Moliseide è disponibile nelle librerie e, dalla prossima settimana, anche sulle principali piattaforme online. La presentazione di sabato 20 dicembre a Campobasso, patrocinata dal Comune, sarà l’occasione per riflettere sul Molise e sui territori marginali in generale, invitando a guardarli con occhi nuovi, liberi da retorica e luoghi comuni.
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