Dal Molise il primo Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo

Molise primo Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo

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di Romina Nocera –

(UMDI-UMONDODITALIANI) “Che vi viene in mente se dico “spaghetti e mandolino?” Così la dott. ssa Mina Cappussi apre l’evento che ha come protagonista indiscusso il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo. I nomignoli affibbiati agli italiani sono numerosissimi – spiega la Cappussi – spesso legati al retaggio culturale, frutto di pregiudizi e paureErvin Goffman ha parlato efficacemente di stigma, esplorando il problema della devianza in relazione ai processi di costruzione dell’identità sociale. Secondo Goffman, in teoria qualsiasi attributo può diventare uno stigma, da attributo, dunque, a stereotipo, come quello che identificava gli italiani, appunto, con il classico “spaghetti e mandolino”, ma anche “Macaroni”, “Spaghettifresser”, “garlic”, “los polpetoes”. Ma il cibo, la cultura alimentare, i sapori, gli aromi e i profumi di casa costituiscono per gli emigranti un prezioso retaggio culturale in grado di attutire il dolore per la lontananza. Gli alimenti della propria terra risvegliano la memoria del palato e ridestano i sentimenti di appartenenza. Pregnante, in tal senso, la descrizione del nostro De Amicis in “Sull’Oceano”: “povere cose, regali, per lo più, che portavano a parenti o ad amici d’America: chi una bottiglia di vino particolare, chi un caciocavallo, chi un salame, o un chilogrammo di paste di Genova e di Napoli, un litro d’olio, una scatola di fichi secchi, perfino una grembialata di fagiuoli, ma di casa propria, di quel tal angolo dell’orto, di cui il parente o l’amico si doveva ricordare sicuramente.” 1.500 pagine con 700 lemmi-articoli e 160 box di approfondimento, 17 appendici monotematiche, 500 illustrazioni a colori e in bianco e nero, l’idea geniale di due studiose d’eccezione, il Direttore UMDIMina Cappussi, e Tiziana Grassi, che hanno ideato e portato avanti il progetto originario che si è andato via via arricchendo e integrando, fino all’opera attuale, grazie al contributo essenziale della Fondazione Migrantes, di Monsignor Giancarlo Perego, della studiosa Delfina Licata, del prof. Enzo Caffarelli. Il Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo è infatti il frutto del lavoro di 168 autori, per lo più docenti universitari e rappresentanti di istituzioni e associazioni impegnate nell’ambito delle migrazioni italiane all’estero, supervisionati da un consiglio scientifico di 50 esperti che rappresentano l’Italia e numerose altre nazioni. Una location esclusiva fa da sfondo all’evento che si è tenuto il 17 dicembre 2017 con gli ampi spazi che si vorrebbero confrontare con i Giardini Vaticani, con uno straordinario Ninfeo del Settecento ricco di Rocaillages e Satireschi misteri con uno storico Fontanile. The Church Palace è un sorprendente hotel 4 stelle “Superior” integrato in un magnifico edificio storico di ispirazione Rinascimentale, un grande Auditorium e dieci Sale Meeting, alle spalle del bellissimo chiostro, proprio nel cuore dell’hotel, una inaspettata e grandiosa Chiesa a tre navate, scandite da colonnati di prezioso marmo verde che oltre alla sua naturale funzione religiosa è aperta a grandi concerti ed a prestigiose conferenze.

Interventi

Dopo i convenevoli iniziali Mons. Francesco Montenegro ha esordito dicendo: “Oggi ci ritroviamo a raccontare storie con uno scopo comune che è quello di celebrare la Storia dell’Italia della migrazione, che è stata prima storia di emigrazione poi storia di immigrazione e che oggi è, allo stesso tempo, ancora storia di emigrazione e immigrazione. Il DEMIM, Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni italiane nel Mondo è un’opera condivisa da circa 170 autori, con una regia – e non poteva essere altrimenti. Mi hanno raccontato della gestazione faticosa negli anni e di quanto sia stato difficile trovare legami e punti in comune quando gli stili, le professionalità, i punti di vista sono diversi. Ma se c’è una cosa che accomuna tutti questi autori, e che poi è una sorta di filo rosso da rintracciare per tutta l’opera, è proprio l’amore per la migrazione e la sensibilità per i migranti. Non voglio dimenticare nessuno, ma ringraziare tutti sì. La multiculturalità è parte della nostra realtà, noi italiani siamo stati tra i primi a produrla e ad esserne portatori. In queste pagine ritroviamo la storia personale familiare e nazionale di ciascun italiano: di ognuno di noi al di là degli studi intrapresi, della professione esercitata e del cammino di fede. La società cambia, ma il destino migrante dell’uomo resta e lo tocchiamo con mano nei volti di tanti giovani che cercano fortuna all’estero. Proprio noi che abbiamo bussato per tanto tempo e che oggi ricominciamo a cercare la felicità da un’altra parte che non è la Bella Italia? Mina Cappussi, organizzatrice dell’evento, nonché autrice dell’enciclopedia “Man mano che accedevo ai faldoni polverosi, documenti che non erano stati aperti da almeno 40 anni, venivano fuori volti, nomi, storie, e soprattutto queste storie finivano, quasi sempre, in qualche luogo del mondo lontano dall’Italia. Scoprivo l’immenso, tormentatoincredibilemeraviglioso mondo dell’Emigrazione italiana nel Mondo. Da quella ricerca è nato Un Mondo D’italiani, giornale quotidiano che collega gli italiani ovunque, raccontando storie di emigrazione e coniugando l’attualità in termini di rafforzamento di quelli che sono i legami con gli oriundi”. L’evento è stato organizzato da Centro Studi Agorà, dal quotidiano internazionale UNMONDODITALIANI Umdi, IppocratesCasa MoliseRegione Molise-Patto per lo Sviluppo del Molise e con i ragazzi del Servizio Civile all’interno del progetto Molise Noblesse Festival.

18 / 12 / 2017

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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