Michele Gargano Band Contest a Bojano, capelli arruffati e il prodigio nelle mani. Non ancora 15enne attirò gli applausi del pubblico in piazza Roma. “La Compagnia”, fondato nel 1974 da Antonio Colacci, Alfonso Colacci, Michele Gargano, Paolo Cilione, e poi Giuseppe Biasella, Leo Scopinaro. Il Club di Emilio Sangiovanni a San Biagio, il Festival dei Bimbi nel 1978, nel ’79 si aggiunsero Luigi Migliori, Antonio De Donato (detto 28), Jerry Fummo, Antonio Ricci (Piperno). Pietro Picchiello che suonava con i RAMP (Rodosindo Zeppetella, Antonio Petrarca, Maurizio Priolo e Pietro Picchiello); La Metamorfosi, di Colacci, Giovanni Patullo, Ignazio Contursi, Antonio Patullo, Carlo Patullo. Il gruppo di Franco Pacitto, con Peppe nzalata, il famosissimo gruppo de I PENTRI, Alfonso Mainelli, Costantino Pietrangelo, Franco De Socio, Giuseppe Cozzaro Priolo e I Trident: Michele Mauriello detto Apache , Sandokan (Egidio Amatuzio), (Nandino Rossi), Carlo. Gli AQABA poi AKABA, Nando Rossi, Luigi Migliori, Franco Sacco, Enrico Iengo, Tonino Pitoscia, Natalino Colacci e Domenico Di Giampietro, Domenico Perrella, Franco Manna e alla chitarra elettrica Antonio De Donato(28)
Michele Gargano Band Contest a Bojano. “Ci serve un batterista!” Giulio Romano interviene con la soluzione: “Abita vicino casa mia, è bravo, si chiama Michele Gargano”.
Michele Gargano Band Contest a Bojano tra ricordi e titoli dei giornali dell’epoca. “Ci serve un batterista!” Giulio Romano interviene con la soluzione: “Abita vicino casa mia, è bravo, si chiama Michele Gargano”.
“Mi misero alla prova, il gruppo era denominato “La Compagnia”, fondato nel 1974 da Antonio Colacci alle tastiere, Alfonso Colacci al basso, Michele Gargano alla batteria, poi si aggiunsero nel 1978 Paolo Cilione alle tastiere, (Antonio Colacci passò alla chitarra) Giuseppe Biasella al Basso e Leo Scopinaro alle tastiere (mentre Alfonso Colacci passò alla chitarra)”.
Il repertorio era quello delle cover, suonavano: Nomadi, Dik Dik, La Bottega dell’Arte, Santo & Jonny
“Suonavamo al Club da Emilio Sangiovanni, sempre a San Biagio, sulle scalette, – ricorda Michele – lui insegnava solfeggio lì, era frequentato da giovani anche di San Polo e Guardiaregia. Suonavamo per il piacere di suonare, in studio. Partecipammo al Festival dei Bimbi nel 1978 davanti alla Chiesa di Sant’Erasmo, era giugno, assieme a diversi gruppi dell’epoca, ognuno faceva riferimento ad un gruppo di piccoli cantanti con brani dello Zecchino d’Oro, ma anche pezzi nostri”.
Nel 1979 per vari dissidi interni il gruppo perse alcuni elementi. Ma in compenso si aggiunsero Luigi Migliori alla chitarra elettrica (veniva da “I Pentri”), Antonio De Donato (detto 28) alla chitarra classica, Jerry Fummo alle tastiere e Antonio Ricci (Piperno) al basso con Michele Gargano sempre alla batteria, unico superstite del gruppo originario.
Michele Gargano è un fiume in piena quando parla della passione per la musica, per la batteria in particolare, come un sogno accarezzato fin da bambino, quando era in seconda Elementare.
E ci racconta di un band contest, come si dice oggi, ma che allora era, molto più semplicemente, una gara dei gruppi musicali. Il contest prevedeva l’esibizione di numerosi gruppi, tra i quali quelli della sezione nuove generazioni. Michele Gargano, solo 15 anni non ancora compiuti, buon livello alla batteria, superò con facilità i più quotati, suonando, nell’incoscienza della sua giovane età, strumenti improvvisati: bottiglie, bicchieri, pentole, sedie, addirittura aste dei microfoni. Il pubblico andò in visibilio per quel ragazzino che trasferiva passione ed energia, sogni e speranze, desiderio e determinazione, nel fluire dei battiti e delle pause della narrazione musicale. “Mi ero ispirato a Gegè Di Giacomo” e già non poteva andare più in alto!
Erano gli anni 70. La gara dei complessi si svolse in piazza Roma, si esibirono in sequenza i vari gruppi, il pubblico si divertiva, tifava per questo o per quello, finché non spuntò quel batterista mingherlino, che, pur non avendo mai studiato musica, dava del filo da torcere a batteristi più quotati e più grandi. Un buon tennista, un ottimo batterista, un ragazzino imberbe con la testa piena di sogni e di accordi.
Bojano, d’altronde, antica e potente capitale dei Sanniti Pentri, importante municipio romano, ha sempre avuto una vocazione musicale, con tanti gruppi che si formarono nel centro cittadino ai piedi del Matese.
I Ramp
Tra i tanti ricordiamo Pietro Picchiello suonava con i RAMP (Rodosindo Zeppetella, Antonio Petrarca, Maurizio Priolo e Pietro Picchiello)
La Metamorfosi
Un altro gruppo era La Metamorfosi, di Colacci, tra cui Giovanni Patullo alla chitarra, Ignazio Contursi alle tastiere, Antonio Patullo alle tastiere, Carlo Patullo, al basso,
Il gruppo di Franco Pacitto
Poi c’era il gruppo di Franco Pacitto, con Peppe nzalata,
I Pentri
Il famosissimo gruppo de I PENTRI, con Alfonso Mainelli, Costantino Pietrangelo, Franco De Socio, Giuseppe Cozzaro Priolo.
Gli AQABA
Gli AQABA poi diventati AKABA, componenti iniziali Nando Rossi, Luigi Migliori, Franco Sacco e poi Enrico Iengo (che suona ancora oggida quando aveva 13 anni con una cover ufficiale dei Nomadi). Nel tempo ci sono state varie fuoriuscite Rossi sostituito dal compianto maestro Tonino Pitoscia, entrano anche Natalino Colacci e Domenico Di Giampietro, arriva al basso Domenico Perrella, dopo il Perrella arriva Franco Manna e alla chitarra elettrica Antonio De Donato(28).
I Trident
E I Trident Michele Mauriello detto Apache alle tastiere, Sandokan (Egidio Amatuzio) al basso
(Nandino Rossi alle tastiere), alla batteria Carlo che lavorava da Castrilli.
La Compagnia
Il già citato “La Compagnia”, fondato nel 1974 da Antonio Colacci alle tastiere, Alfonso Colacci al basso, Michele Gargano alla batteria, poi si aggiunsero nel 1978 Paolo Cilione alle tastiere, (Antonio Colacci passò alla chitarra) Giuseppe Biasella al Basso e Leo Scopinaro alle tastiere (mentre Alfonso Colacci passò alla chitarra)”. Si aggiunsero, nel 1974, Luigi Migliori alla chitarra elettrica (veniva da “I Pentri”), Antonio De Donato (detto 28) alla chitarra classica, Jerry Fummo alle tastiere e Antonio Ricci (Piperno) al basso con Michele Gargano sempre alla batteria
Nessuno di loro studiava musica, nessuno frequentava il Conservatorio, che veniva fondato a Campobasso proprio in quegli anni, nel 1971.
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