Malattie rare: a Brescia serata di musica, ricerca e solidarietà per Fondazione Golgi

Attualità

(Adnkronos) – Una serata di musica, ricerca e solidarietà per sostenere la Fondazione Camillo Golgi e la ricerca biomedica. Si terrà venerdì 30 gennaio alle 20.30 presso il Teatro Renato Borsoni di Brescia che ospiterà il concerto Groove ensemble della Joe Damiani Band. La serata è organizzata in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano e il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia ed è realizzata con il sostegno di ABP Nocivelli. La Fondazione Golgi è nata nel 1987 ed è da sempre impegnata nella ricerca scientifica biomedica, soprattutto nell’ambito materno infantile ed in particolare nel finanziamento di progetti di ricerca sulle malattie e i tumori rari. "Vogliamo sempre più promuovere lo studio e l’applicazione delle più moderne tecnologie biomediche, al fine di prevenire, diagnosticare e curare le malattie rare il prima possibile – afferma Enrico Agabiti Rosei, presidente di Fondazione Camillo Golgi -. In quasi 40 anni abbiamo finanziato circa 100 borse di studio, 16 progetti per giovani ricercatori e donato attrezzature didattiche, scientifiche e assistenziali. Le principali discipline sulle quali ci siamo concentrati sono state: pediatria, neuropsichiatria infantile, oncologia, neurologia, medicina vascolare e anatomia patologica. Siamo convinti che solo la ricerca indipendente e la continua innovazione possano individuare nuovi strumenti diagnostici e terapeutici utili ai pazienti". Le patologie rare "interessano complessivamente più di 2 milioni di persone solo in Italia. Sono circa 8.000 le diverse malattie finora conosciute e studiate in tutto il mondo – aggiunge Rosei -. Nella grande maggioranza dei casi sono d’origine genetica e insorgono durante l’infanzia o l’adolescenza. Si tratta però di condizioni di non semplice inquadramento e proprio per la loro rarità e complessità non presentano quasi mai sintomi specifici. Le diagnosi così risultano spesso tardive e non sempre sono disponibili trattamenti specifici. Quindi per tutte queste ragioni l’attività clinica e scientifica innovativa deve essere sempre sostenuta e incentivata. Ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile e che parteciperanno alla serata di beneficenza".  La serata musicale sarà un viaggio sonoro tra acid jazz, funk e soul dove il ritmo e le melodie diventano emozione pura. Groove raffinato, energia contagiosa, musica viva. Dal blues al soul elegante, passando per le atmosfere metropolitane dell’acid jazz e del nu-jazz, il concerto è un viaggio attraverso i suoni che hanno ridefinito il linguaggio del nostro tempo. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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