L'ingeneria del freddo. Il gelo come arma di guerra in Ucraina

L’ingegneria del freddo. Il gelo come arma di guerra in Ucraina

Ambiente

Campobasso – L’ingegneria del freddo vi farà sentire i brividi nelle ossa. E’ disponibile su Amazon Kdp il racconto L’ingegneria del freddo. Cronaca di un inverno di guerra in Ucraina, firmato dall’autore, docente e giornalista molisano Aldo Fabio Venditto.

Il racconto affonda le radici nelle cronache feroci del conflitto ucraino contemporaneo, ispirandosi alle denunce dello scrittore ucraino Andrey Kurkov, il quale ha evidenziato come l’attuale strategia d’assedio sulle infrastrutture energetiche non sia solo un’azione militare, ma una vera e propria tortura biologica e psicologica contro i civili. Se durante l’Holodomor del 1932-33 l’arma del regime fu la fame artificiale, l’attuale guerra elegge la morsa del gelo a strumento di sopraffazione, trasformando le case in trappole termiche.

Ambientato nella cittadina di Borova, travolta dal blackout totale dopo i bombardamenti sulla rete elettrica, il racconto segue la drammatica lotta per la sopravvivenza dello scrittore Viktor e della sua famiglia. In una cornice di entropia programmata, Viktor assiste al disperato arretramento della civiltà: per concedere qualche ora di tepore al figlio malato, si trova costretto a bruciare i mobili di casa e i volumi della propria biblioteca, dai classici russi ai versi della resistenza ucraina. Nel frattempo, affida a un diario la registrazione essenziale di ogni grado di calore perduto, trasformando la scrittura in un ultimo avamposto di dignità: “Finché la penna graffiava la carta, io esistevo. Ero l’ultimo generatore acceso a Borova, un piccolo fuoco di parole alimentato dalla volontà di non scomparire.”

Aldo Fabio Venditto

Aldo Fabio Venditto (classe 1983) è docente di scuola primaria, giornalista e poeta. Il suo percorso eclettico spazia dalla saggistica politica (Coltiviamo il cambiamento. Come sviluppare la partecipazionedemocraticaneipartiti, 2009, IBC Edizioni, con prefazione di Enrico Letta) alla poesia (Uno e i suoi multipli, 2014, Filopoli), fino alla ricerca storica con il Compendio di Celenza Valfortore (2017, APS Archeoclub). Con L’ingegneria del freddo, l’autore firma il suo esordio nella narrativa.

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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