Libano, media: concordata tregua tra Israele e Hezbollah

Attualità

(Adnkronos) –
È tregua tra Israele e Hezbollah. L'accordo per un cessate il fuoco è entrato in vigore a partire delle 15 italiane. Ad affermarlo è un responsabile americano citato da Afp. La tregua è stata negoziata dai mediatori americani e qatarini dopo colloqui con Israele e l'Iran. 
Le Forze di difesa israeliane (Idf) manteranno "piena libertà operativa" dopo il raggiungimento dell'accordo con Hezbollah e continueranno ad agire contro le minacce provenienti dai miliziani libanesi, ha scritto intanto su X il portavoce militare israeliano Avichay Adraee, sostenendo che le Idf hanno colpito più di 100 obiettivi di Hezbollah in tutto il Libano, comprese zone della valle della Bekaa e di Nabatieh. Il portavoce delle Idf ha aggiunto che l'esercito israeliano "godrà di piena libertà operativa per eliminare le minacce in ogni area in cui il capo di Stato Maggiore ha disposto tutte le capacità necessarie alle forze militari sul campo". L'intesa arriva dopo una notte di attacchi condotti da Hezbollah nel sud del Libano – che hanno portato all'uccisione di quattro soldati israeliani – e la minaccia del ministro per la sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir: "Tutto il Libano deve bruciare".  "Pagheranno un prezzo molto alto", ha tuonato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affermando che "Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare un prezzo molto alto a Hezbollah per questi attacchi". Netanyahu ha poi aggiunto che "come ho chiarito inequivocabilmente, anche ieri, Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord".  L’esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, di aver colpito più di 80 obiettivi di Hezbollah e di aver ucciso decine di miliziani, mentre Hezbollah – riferisce l’agenzia di stampa statale libanese – almeno 18 persone sono rimaste uccise nei raid israeliani che si sono concentrati la notte scorsa nella regione di Nabatiyé, nel sud del Libano.  "Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere", ha scritto Ben-Gvir su 'X' aggiungendo che "con tutto il dovuto rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono sacrificabili". Tra i soldati uccisi anche un comandante di battaglione carri armati delle Forze di Difesa Israeliane.   Secondo quanto riportato nell'attacco contro l'esercito israeliano, avvenuto poco dopo la mezzanotte, un drone o un missile anticarro ha colpito il carro armato israeliano nel villaggio di Kfar Tebnit, nel sud del Libano. ll tenente colonnello rimasto ucciso aveva peraltro da poco sostituito il precedente comandante di battaglione, rimasto gravemente ferito nel sud del Libano ad aprile. Il ministro israeliano ha aggiunto che "il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Forze di Difesa Israeliane, e questo impegno ha la precedenza su ogni altra considerazione. Basta con questo tira e molla. In Medio Oriente non si vince con risposte misurate e moderazione: bisogna scatenarsi. Annientare. Schiacciare il terrore".  Prima di raggiungere l'accordo, Hezbollah ha promesso di difendere il Libano da eventuali attacchi israeliani e accusa Israele di aver violato il cessate il fuoco anche dopo la firma dell'accordo tra Iran e Stati Uniti. "La Resistenza islamica resterà vigile di fronte a qualsiasi aggressione. I suoi combattenti difenderanno la loro terra e il loro popolo – si legge in una nota del gruppo filo-iraniano – il nemico non ha mai rispettato alcun accordo di cessate il fuoco". 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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