Lettera social di Gramiccioli a Ilaria Cucchi: “Mai sentito un grazie per gesto Alemanno, rimozione ideologica?”

Attualità

(Adnkronos) – "Cara senatrice Ilaria Cucchi, la memoria è una virtù preziosa. Soprattutto quando si sceglie di fare della giustizia e dei diritti umani la propria missione politica". Comincia così la lettera che il reporter e narratore David Gramiccioli ha inviato via Tik Tok alla senatrice di Avs Ilaria Cucchi sul caso del fratello Stefano. "Sono la persona che accompagnò lei, sua madre e suo padre – del quale conservo ancora oggi un ricordo dolcissimo – da Gianni Alemanno, allora sindaco di Roma. Stefano era morto da pochi mesi e il vostro dolore era ancora straziante. Ricordo perfettamente quella giornata in Campidoglio. Ricordo un Gianni Alemanno sinceramente colpito dalla vostra sofferenza e determinato a fare tutto ciò che era nelle sue possibilità. Non furono parole di circostanza", scrive Gramiccioli. "Davanti a tutti noi prese il telefono, chiamò Maurizio Gasparri e, pochi minuti dopo, fu messo in contatto con Angelino Alfano, allora ministro della Giustizia del Governo Berlusconi quater. La conversazione durò qualche minuto. Alemanno spiegò la vostra presenza, illustrò la vicenda e chiese al Guardasigilli che venisse fatta piena luce sulla morte di Stefano. È un episodio reale, vissuto in prima persona -prosegue l'autore- Eppure, nel corso degli anni, non l'ho mai sentita ricordarlo. Come se quel gesto non fosse mai esistito. Come se fosse stato cancellato dalla memoria". "Mi auguro che non sia una rimozione dettata da appartenenze ideologiche. Perché quel giorno Gianni Alemanno non agì per convenienza politica, ma per umanità. Oggi lei siede tra i banchi del Senato della Repubblica. Ha costruito una nuova vita personale e politica, trasformando il dolore in impegno pubblico. È una scelta rispettabile. Proprio per questo, però, sorprende che chi rivendica con forza la tutela dei diritti umani sembri aver dimenticato chi, in un momento drammatico della sua vita, le tese una mano senza esitazioni. La memoria dovrebbe essere selettiva solo con il rancore. Mai con la riconoscenza", conclude.   
[email protected] (Web Info)

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

Lascia un commento