ITE Bojano 2° Premio Nazionale: prestigioso riconoscimento per il progetto “Nonna Rita: parlami della guerra e della pace”, dedicato alla valorizzazione del dialetto bojanese. Premiata l’eccellenza educativa della scuola molisana, protagonista al Campidoglio, in occasione della cerimonia conclusiva del Premio Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale”. La soddisfazione della prof.ssa Italia Martusciello
ITE Bojano 2° Premio Nazionale: il riconoscimento ottenuto in Campidoglio premia un percorso didattico che integra ricerca linguistica, memoria storica e innovazione educativa. Alla cerimonia conclusiva del Premio Letterario Nazionale “Salva la tua lingua locale”, promosso da UNPLI e ALI, in collaborazione con E.I.P. Italia, l’Istituto tecnico economico molisano del capoluogo pentro si distingue: ennesima premiazione per una scuola di eccellenza.
ITE Bojano 2° Premio Nazionale:
Tra i protagonisti della manifestazione, l’ITE di Bojano – Omnicomprensivo Lombardo Radice Amatuzio Pallotta diretto da Maria Teresa Imparato, ha conquistato addirittura il Secondo Premio Nazionale grazie al progetto “Nonna Rita: parlami della guerra e della pace”, voluto e coordinato dalla Prof.ssa Italia Martusciello, con il supporto della Prof.ssa Giulia Columbro. Un lavoro intenso e originale che ha saputo fondere memoria, educazione civica, innovazione digitale e tutela linguistica.
Ricerca sul territorio e valorizzazione del dialetto
Il progetto, presentato anche in formato podcast bilingue, ha coinvolto gli studenti in un articolato percorso di ricerca linguistica e antropologica: interviste agli anziani del territorio, raccolta di espressioni idiomatiche, analisi del dialetto bojanese e traduzione narrativa dal testo italiano nella lingua locale.
Determinante il contributo della Signora Rita Gianfrancesco, collaboratrice scolastica amata da generazione di studenti, nonché autentica custode del dialetto bojanese, che ha accompagnato gli studenti in un dialogo intergenerazionale ricco di significato restituendo, attraverso la lingua locale emozioni, memorie e immagini di un passato segnato dalla guerra e dalla faticosa conquista della pace.
A colpire positivamente, oltre all’elevato spessore culturale del progetto, è stata anche l’eleganza e la cura con cui studenti e docenti hanno rappresentato l’istituto durante la cerimonia romana. Il dress code, sobrio, formale e perfettamente adeguato al prestigioso contesto istituzionale del Campidoglio, ha restituito l’immagine di una scuola attenta non solo ai contenuti, ma anche al valore educativo della presenza, del rispetto dei contesti e della rappresentanza istituzionale. I giovani, in giacca e cravatta o i tailleur, hanno lasciato un ricordo di alto spessore, che si staglia netto nella massificazione cui siamo abituati. Un dettaglio non secondario che ha contribuito a rafforzare l’impressione di serietà, coesione e senso di appartenenza della scuola di Bojano e del Molise in generale.
Motivazione della giuria
La motivazione della giuria sottolinea la forza narrativa e simbolica dell’elaborato:
“Il lavoro, presentato anche in podcast, racconta in un intenso dialogo della guerra e della pace da difendere, definite con profondità narrativa ‘due sorelle nate dalla stessa madre: l’umanità’. […] Con note semplici ed essenziali ma di profonda intensità, questo racconto disegna il percorso per la speranza e la serenità. Attenta e curata la ricerca linguistica ed espressiva.”
Giustamente orgogliosa la docente di Lettere, Italia Martusciello, che del rigore linguistico ha fatto una bandiera per tutti i suoi studenti
Le finalità del concorso
Il concorso, inserito nel quadro delle attività promosse da E.I.P. Italia nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, mira a sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e linguistico, in linea con la Legge 92/2019 sull’insegnamento dell’educazione civica.
Le parole della Dirigente
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente Scolastica, Prof.ssa Maria Teresa Imparato, che ha dichiarato:
“Questo premio rappresenta molto più di un riconoscimento: è la conferma che una scuola radicata nel territorio può dialogare con le istituzioni nazionali attraverso progetti di alto valore culturale e civile. I nostri studenti hanno dimostrato sensibilità, competenza e maturità, portando al Campidoglio non solo un elaborato eccellente, ma l’identità viva di una comunità che crede nella memoria, nella pace e nella forza educativa delle proprie radici linguistiche.”
Il progetto dell’ITE di Bojano incarna pienamente tali obiettivi: tutela dei beni immateriali, valorizzazione delle autonomie territoriali e promozione del dialogo tra generazioni. Un’esperienza educativa capace di trasformare il dialetto da memoria del passato a strumento vivo di cittadinanza attiva e consapevole.
La cerimonia del Campidoglio ha rappresentato non solo un momento di premiazione, ma anche il riconoscimento pubblico di una scuola che investe nella cultura come spazio di identità, inclusione e pace.
Con questo secondo premio nazionale, il dialetto bojanese entra simbolicamente nelle istituzioni, portando con sé una lezione semplice e potente: custodire le parole di una comunità significa custodirne l’anima.
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