Iran-Usa, oggi al via i colloqui in Oman. Trump: “Negoziano perché non vogliono che li colpiamo”

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(Adnkronos) – Iran e Usa tentano oggi, venerdì 6 febbraio, in Oman la via diplomatica. Dopo i venti di guerra e le tensioni dei giorni scorsi alla fine i colloqui sul nucleare iraniano che sembravano in bilico fino a 48 ore fa, si terranno.  La delegazione americana con l'inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff e il consigliere di Donald Trump, Jared Kushner, è atterrata a Muscat già ieri pomeriggio. Domani mattina i due inviati americani incontreranno funzionari iraniani guidati dal ministro degli Affari esteri di Teheran Ababs Araghchi, atterrato a Muscat in nottata.  I colloqui, ha scritto sui social il portavoce di Araghchi, Esmail Baqaei, dopo aver annunciato la partenza per il sultanato del ministro, mirano a raggiungere "un accordo equo, reciprocamente soddisfacente e onorevole sulla questione nucleare". L'Iran infatti vorrebbe che al centro del negoziato restasse soltanto il tema del nucleare mentre gli Usa spingono per inserire anche la potenza missilistica di Teheran e, in ultimo la repressione della popolazione da parte del regime degli Ajatollah.  
L'Iran si aspetta "serietà, realismo e responsabilità" dagli Stati Uniti nei colloqui, ha messo le mani avanti Baqaei. Pur essendo consapevole delle “amare esperienze del passato”, tra cui le precedenti violazioni degli impegni e gli attacchi del giugno dello scorso anno, l'Iran ha “la responsabilità di non perdere alcuna occasione per ricorrere alla diplomazia” al fine di garantire i propri interessi e salvaguardare la pace e la stabilità nella regione, ha sottolineato ancora il portavoce. Ma il clima con Washington resta teso. Il presidente Donald Trump alla vigilia del vertice ha ribadito che gli iraniani "stanno negoziando perché non vogliono che li colpiamo". E la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha ricordato che il presidente Usa ha "molte opzioni a sua disposizione per gestire l'Iran, oltre alla diplomazia". "Il presidente è stato ovviamente molto chiaro nelle sue richieste al regime iraniano", ha dichiarato Leavitt, sottolineando che l'azzeramento della capacità nucleare iraniana "è un punto su cui è stato molto esplicito, e vuole vedere se sia possibile raggiungere un accordo. Dal canto suo Teheran fa sapere di essere pronta a rispondere a un attacco americano se la situazione dovesse precipitare. "Il nostro messaggio è chiaro e lo abbiamo ripetuto più volte: siamo pienamente pronti a difendere l'Iran con determinazione e serietà", ha dichiarato ieri il portavoce dell'esercito Mohammad Akraminia sottolineando che ''le forze armate iraniane sono in grado di colpire facilmente le basi americane'' nella regione e sono ''completamente pronte a difendere l'Iran con determinazione e serietà". Intanto la Russia che ha definito la situazione "esplosiva non solo per l'Iran, ma anche per l'intero Medioriente", fa sapere di vigilare sul suo "partner stretto". "La Russia non intende imporsi come mediatore'', ma ''sta monitorando"' quanto accade con l'Iran e ''non resterà indifferente'', anzi è ''pronta a contribuire'', ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Lavrov ha anche spiegato che ''la Russia è disposta a prendere le riserve di uranio arricchito che Teheran ha in eccesso se e quando verrà raggiunto un accordo tra l'Iran e gli Stati Uniti''. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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