Iran, dai siti missilistici al programma nucleare: Pentagono presenta a Trump opzioni di attacco

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(Adnkronos) – Il Pentagono sta presentando al presidente americano Donald Trump una vasta gamma di opzioni di attacco nei confronti dell'Iran, mentre continua a essere valutata la strada diplomatica. Lo scrive il New York Times citando funzionari americani e spiegando che tra gli obiettivi potrebbero esserci i siti missilistici e il programma nucleare di Teheran, già colpito nella guerra dei 12 giorni a giugno. Un funzionario citato dal giornale afferma comunque che le opzioni più probabili restano un attacco informatico o un attacco contro l'apparato di sicurezza interna iraniano che sta usando la forza contro i manifestanti in piazza. Trump sarà informato delle varie opzioni in un briefing oggi, ma in ogni caso, scrive il New York Times, la risposta americana avverrà tra diversi giorni e potrebbe suscitare una rappresaglia iraniana. La Cina intanto fa sapere che si opporrà a "tutte le sanzioni unilaterali illegali". Così in una nota l'ambasciata cinese a Washington dopo che Trump ha annunciato dazi del 25% per qualsiasi Paese che commerci con l'Iran. ''La posizione della Cina contro l'imposizione di dazi indiscriminati è coerente e chiara. Le guerre tariffarie commerciali non hanno vincitori e la coercizione e la pressione non possono risolvere i problemi'', prosegue la nota. ''La Cina adotterà tutte le misure necessarie per proteggere i propri legittimi diritti e interessi". In Iran è tornata la possibilità di effettuare chiamate internazionali da alcuni telefoni cellulari, dopo che le autorità di Teheran hanno imposto un blackout delle comunicazioni mentre le proteste dilagano nel Paese. Lo riferiscono diversi account sui social e media citando un test effettuato dall'Ap. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato ad al Jazeera che l'Iran ha ordinato il blocco di Internet da quando sono iniziate le "operazioni terroristiche" durante le proteste inizialmente scatenate da problemi economici il 28 dicembre a Teheran. "Il governo stava dialogando con i manifestanti. Internet è stato interrotto solo dopo che abbiamo affrontato operazioni terroristiche e ci siamo resi conto che gli ordini provenivano dall'esterno del Paese", ha sostenuto Araghchi. I gruppi per i diritti umani accusano l'Iran di aver bloccato Internet per mascherare la repressione. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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