IPESOA Vinchiaturo a Jazz’Inn 2025 si fa notare per la professionalità, la preparazione, il rigore e la competenza dei suoi studenti e delle sue studentesse. Soddisfatti gli organizzatori e la prima cittadina di Campobasso, che ha avuto modo di conoscere più da vicino una realtà territoriale d’eccellenza, quale l’alberghiero di Vinchiaturo, sezione distaccata dell’omnicomprensivo Lombardo Radice Amatuzio Pallotta di Bojano retto da Maria Teresa Imparato
IPESOA Vinchiaturo a Jazz’Inn 2025- Territori sostenibili con un team di studentesse e studenti motivati, impeccabili, competenti e preparati, nelle loro belle divise, portate con orgoglio. Anche questa volta l’alberghiero di Vinchiaturo, sede staccata dell’omnicomprensivo Lombardo Radice Amatuzio Pallotta di Bojano diretto da Maria Teresa Imparato, ha dato il meglio di sé, imponendosi per eleganza ed affidabilità nell’ambito di una manifestazione di notevole importanza, Jazz’Inn, il Living Lab Open Innovation di Fondazione Ampioraggio, che da 9 anni trasforma borghi e aree interne in capitali di innovazione, facendo della lentezza un acceleratore di relazioni, di idee e di espansione.
IPESOA Vinchiaturo a Jazz’Inn all’ex Gil Campobasso
Dal 29 settembre al 3 ottobre, circa 30 studenti individuati tra le classi 2A, 2B, 3A, 3B, 4A, 4B e 5B hanno regalato una nota di colore e di rigore all’incredibile movimento di persone, aziende, ristoratori, manager, innovatori, imprenditori turistici che ha caratterizzato l’area dell’ex Gil a Campobasso, occupandosi della registrazione dei partecipanti, assistenza ai tavoli di lavoro, accompagnamento dei case giver, supporto alle interviste, fornendo informazioni sulle attività di ristorazione offerte dal territorio.
Gli studenti che hanno preso parte all’evento

Di Salvo Giulia (4B), Jabeur Martina (2B), Di Maria Giorgia (3B,) Breval Marco (2A), Rendi Gaia (4B), Pezzente Antonio (2Bb), Petti Claudia (2B), Pietrangelo Miriam (4A) Palermo Gaia (2B), Lepore Katia (3A) Colangelo Kevin (2B) Monosi Diego (3A) Yamoul Hiba (3A), Graziano Carmen (2B) Yamoul Hiba (3A), Romano Viviana (3A), Iannetta Carmelo (2A), Repetti Cata (2A), Moffa Francesca (2B), Velleca Clara (2A), Masella Lorenzo (2B), Pezzente Maria Antonietta (4B), Adera’ Miriam (2A), Breval Marco (2A), Esposito Chiara (5B), Salvatore Simona (5B), Ursu Cristian (2A), Di Camillo Mena (5B).
Gli studenti hanno fatto riferimento al proprio tutor, il docente di “Accoglienza Turistica”, Giuseppe Marotta, che ha fatto da collante tra l’organizzazione e le attività poste in essere, supportate dalle studentesse e dagli studenti dell’Ipseoa Bojano-Vinchiaturo, assieme ai “colleghi” del Pertini.
I complimenti della sindaca di Campobasso, Forte
Soddisfazione generale, complimenti da parte degli organizzatori e della sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte, che ha potuto vedere all’opera i giovani che frequentano l’alberghiero, anticipando un futuro coinvolgimento dell’istituto per gli eventi e le attività istituzionali.
In questi giorni Campobasso e 13 borghi limitrofi hanno accolto centinaia di innovatori provenienti da tutta Italia e dall’estero per far incontrare domanda e offerta di innovazione in un contesto conviviale e informale. I 5 temi della nona edizione: Open innovation: innovare in modo sostenibile; Borghi e aree interne da rigenerare, ripensando le città con modelli di cittadinanza digitale, mobilità, digital health e innovazione sociale; Comunità sostenibili in rapporto ad ambiente, rinnovabili e transizione ecologica come leve per rilanciare il Paese; Smart Cities & Smart Citizens rivolto a migliorare servizi pubblici e qualità della vita nei territori e alle persone; Capacity building per innovare le competenze e prepararsi alle sfide del presente.
La stessa presenza qualificata dell’Istituto Alberghiero “Matese” di Bojano-Vinchiaturo ha contribuito all’immagine di professionalità che ha caratterizzato l’evento Jazz’Inn dal 2017, un’esperienza unica per promuovere l’innovazione, creare connessioni, stimolare investimenti in un contesto lento e informale “come solo un borgo o il centro storico di una città possono fare, nel quale le persone possono fermarsi per qualche giorno e confrontarsi sui propri progetti”. E abbiamo parlato con uno degli studenti, per ascoltare dalla viva voce di protagonisti, un commento a caldo
Kevin Colangelo (2B): un’esperienza che ci ha avvicinato al mondo del lavoro
“E’ stata un’esperienza stupenda – commenta Kevin con gli occhi azzurri che brillano di meritato orgoglio – che ci ha trascinati tutti. Dovevamo fare solo l’accoglienza, e invece siamo stati coinvolti anche in cucina e nel servizio di sala. Noi eravamo posizionati di fronte all’entrata delle singole aule numerate, nelle quali prendevano posto dodici persone, provenienti da tutta Italia, per ogni panel. Sono soddisfatto per aver mantenuto il self control anche di fronte a qualche persona più esigente. In chiusura di un panel hanno chiesto a me e ai miei colleghi, Antonio Pezzente e Claudia Petti, di intervenire sul tema. Abbiamo portato le nostre impressioni e proposto soluzioni alle criticità rinvenute sul territorio di Campobasso. Ci siamo divertiti, è stata dura restare sempre in piedi per molte ore al giorno, ma lo abbiamo fatto con piacere.
Il momento più divertente?
“Ad un certo punto mancavano le penne. Ci è stato chiesto di cercare una penna per una delle partecipanti, una donna di Roma. Sembra che nessuno possedesse una penna nel raggio di parecchi metri, per cui, una volta trovata, l’abbiamo consegnata come una reliquia alla signora che, ovviamente, ci ha ringraziati senza immaginare quanto fosse stato complicato rinvenire una semplice penna.
Il momento più impegnativo?
“Quando ci è capitato, a causa di un imprevisto, di dover fare sala, ovvero un’attività non programmata. In quel momento c’erano tantissime persone, io ero in cucina e dovevo volare per fare l’impiattamento a regola d’arte, rivolto ad un numero così elevato di utenti, con i miei colleghi intenti a portare le preparazioni in sala. Non eravamo stati ingaggiati per fare sala e cucina, ma ce la siamo cavata egregiamente, perché a scuola lo facciamo regolarmente e siamo, per così dire, sempre pronti. Anche senza preavviso! Grazie anche al nostro tutor”
Kevin, che ti porti a casa di questa esperienza?
Crescita personale. Siamo maturati, abbiamo imparato tanto nel vedere così tante persone che discutevano sul futuro; un’esperienza che ci ha fatto migliorare e ci ha avvicinato al mondo del lavoro
Un tuo personale goal?
“Eh sì, io ci ho guadagnato… un lavoro! I proprietari del ristorante Croccarella di via Roma a Campobasso, vendendomi così impegnato in cucina mi hanno offerto di lavorare da loro, già da questo inverno, nel fine settimana. Io non vedo l’ora, sono già eccitato all’idea di mettere alla prova le competenze acquisite nel mio istituto scolastico con i nostri docenti.
Le giornate di Jazz’Inn 2025
Con 62 tavoli di lavoro con restituzioni pubbliche, 10 innovation talk e approfondimenti tematici, workshop interattivi con soluzioni digitali e testing di prodotti, sessioni di brainstorming, presentazioni di case study significativi e di successo, dirette streaming degli approfondimenti, presentazione di nuovi progetti imprenditoriali, incontri tra startup e investitori, Jazz’Inn si è rivelato un’esperienza autentica in cui i partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare nuove idee, sviluppare progetti innovativi e collaborare con esperti del settore.
L’Ipseoa di Bojano, sede di Vinchiaturo ha avuto un ruolo importante e si è fatto notare per l’alta professionalità e il rigore dei giovani, impeccabili nelle divise. Una scuola che è un’eccellenza e che si appresta a continuare sulla strada dei prestigiosi riconoscimenti locali e nazionali collezionati di anno in anno.
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