Inghilterra-Argentina, Adani senza voce e critiche: “Chi lo ha messo in telecronaca?”

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(Adnkronos) –
Lele Adani senza voce per l'Argentina. Oggi, mercoledì 15 luglio, l'ex difensore ha commentato per la Rai la sfida tra l'Albiceleste e l'Inghilterra, partita valida per la semifinale dei Mondiali 2026, lasciandosi andare alle sue consuete esultanze in occasione dei gol della Nazionale di Scaloni, capace di rimontare i Tre Leoni per 2-1.  "Non è mai finita con l'Argentina, non è mai finita con la Seleccion, il cuore dei campioni dei mondo. Enzo che raccoglie da Lionel… Einstein diceva che le coincidenze sono il modo in cui Dio sceglie di rimanere anonimo, ma non lo puoi fare con Dios… Maradona 40 anni dopo orienta questa partita e non la fa finire perché l'epica deve continuare", il misurato commento di Adani dopo l'1-1 segnato da Enzo Fernandez, su servizio di Messi, all'86'. Al 92' il 2-1 argentino con il gol di Lautaro su cross di Messi: "Non ci credo, non ci credo", si limita a dire inizialmente un afono Adani. Poi, il 'diluvio' con voce rotta quasi dal pianto: "Il 68esimo assist di Messi con la Nazionale argentina: doveva pensarci lui, la routine dello straordinario, riporta Maradona qui 40 anni dopo… A 39 anni la mette di destro, solo da spingere per il Toro di Bahia Blanca… E' infinito il cuore dell'Argentina, è infinito il cuore di Lionel Messi". A fine partita, ecco il monologo: "La Seleccion non accetta un no come risposta, rifiuta la resa, rigetta la forza del rivale. Si ribella a pronostici contrari e indirizzi avversi, fortificando la portata della missione, intensificando la spiritualità di un gruppo speciale".   La sua analisi continua a Notti Mondiali: "Non penso che avremo mai la risposta su chi sia il più grande. Io sento cose nel cuore, penso che Messi sia la continuazione di Maradona in campo. Numero 10, mancino, argentino. Anche attraverso le vittorie", dice Adani soffermandosi sull'eterno dilemma su chi sia il più grande di tutti i tempi, "Testimoniare questi momenti, come mi capita di fare da anni e soprattutto negli ultimi 2 Mondiali, mi fa commuovere. Il calcio è magico e unico, personalmente mi migliora come uomo. Mi vengono le parole da sole, sono parole di sentimento e a volte non so nemmeno cosa dico. Sono le lacrime date dall'amore per il calcio e sono contento di condividerle".  Lo show di Adani non piace quasi a nessuno, a giudicare dalla valanga di tweet che proiettano il commentatore tra le tendenze. "Spero sia l'ultima volta che ascolto Adani", uno dei messaggi più sobri. "Fategli l'antidoping". "Adani non si può sentire", "ma chi è che lo ha messo in telecronaca?", e ancora: "Portatelo in psichiatria", fino al più classico "Adani out". "Perché avete messo Adani?", "RaiUno per cortesia, per pietà. Adani non si può più sentire", scrivono disperati in tanti, fino alla resa: "Petizione per non far fare la telecronaca a lele adani domenica perché se mi devo subire le sue urla di nuovo in tv mi sparo".  
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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