Habitus Maiensis a Castel del Giudice: rinasce costume tradizionale d’epoca

Habitus Maiensis a Castel del Giudice: rinasce costume tradizionale d’epoca

Attualità Cultura

Habitus Maiensis a Castel del Giudice un progetto di valorizzazione della Maggiolata, sarà presentato sabato 18 aprile 2026 insieme a podcast ed audiostoria

Habitus Maiensis a Castel del Giudice un progetto di valorizzazione della Maggiolata sarà presentato sabato 18 aprile 2026 alle ore 11.00 nella sala meeting dell’albergo diffuso Borgotufi a Castel del Giudice (IS). La tradizionale festa che si tiene ogni 1° maggio nel borgo altomolisano, riletta non solo in chiave tradizionale ma come momento di sintesi culturale. Un punto di incontro tra canto, vestito, gesto e dimensione collettiva. Un patrimonio immateriale che verrà restituito alla comunità attraverso una pluralità di linguaggi contemporanei, capaci di renderlo accessibile e vivo.

Habitus Maiensis a Castel del Giudice

Nel corso dell’evento, sarà presentato per la prima volta alla comunità il costume storico di Castel del Giudice. Il progetto si fonda su un solido lavoro di ricerca storica, coordinato dal Centro Studi Casa Frezza, basato sull’analisi di manoscritti ottocenteschi, fondamentali per la ricostruzione della vita quotidiana, delle pratiche e dei saperi delle comunità dell’Alto Molise tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Proprio da questa base scientifica prende forma uno degli elementi più significativi del progetto: il rifacimento sartoriale del costume tradizionale di Castel del Giudice, realizzato da Antonio Scasserra del MUVES – Museo delle Vestimenta di Campobasso. L’intervento si configura come una vera e propria ricostruzione storica, resa necessaria dall’assenza di abiti originali integralmente conservati. Le distruzioni della Seconda guerra mondiale hanno infatti determinato la perdita di molte testimonianze materiali della cultura popolare locale. Il lavoro sartoriale si è quindi sviluppato a partire da fonti indirette: da un lato le descrizioni storiche, dall’altro le fonti iconografiche. «Habitus Maiensis nasce dall’esigenza di riportare alla luce un sistema complesso di saperi e pratiche che non può essere ridotto a un singolo elemento -, spiega Luciana Petrocelli, coordinatrice del progetto e responsabile dei processi culturali del Comune di Castel del Giudice -. Per questo, la Maggiolata diviene un momento di sintesi, un elemento simbolico, in cui la comunità si rappresenta. Il nostro lavoro è stato quello di partire da una base scientifica per costruire nuove forme di racconto, capaci di attivare una relazione viva con il presente». Un progetto che guarda anche al futuro del territorio, come sottolinea il sindaco di Castel del Giudice, Lino Gentile: «Con Habitus Maiensis valorizziamo un patrimonio immateriale che appartiene profondamente alla storia di Castel del Giudice. La ricostruzione del costume tradizionale e il lavoro dedicato alla Maggiolata testimoniano la volontà di custodire la memoria del nostro territorio, rendendola accessibile e viva attraverso linguaggi contemporanei. È un progetto che unisce ricerca, comunità e visione  e che conferma la cultura come elemento centrale del percorso di rigenerazione in corso».

Durante l’incontro verranno lanciati anche il podcast e l’audiostoria, interpretatidall’attore Pasquale Di Giannantonio del Teatro Italo Argentino di Agnone e sviluppati tecnicamente da Rafael Carpio anche attraverso l’uso di strumenti di intelligenza artificiale; le illustrazioni del fumettista Marco Tarquini, che rielaborano la tradizione attraverso un tratto visivo contemporaneo; la reinterpretazione musicale del canto della Maggiolata a cura del pianista Davide Marchesani; e la costruzione di un’identità visiva del progetto, curata da Marino Di Nisio, che traduce i contenuti della ricerca e delle tradizione in un linguaggio grafico riconoscibile, contribuendo a definire l’immagine contemporanea dell’intero intervento.

L’evento potrà essere seguito anche online tramite Google Meet collegandosi al seguente link: https://meet.google.com/zgh-cxpi-fdz

Habitus Maiensis è coordinato dal Centro Studi Casa Frezza di Castel del Giudice e rientra tra le iniziative del progetto “Castel del Giudice Centro di (ri)Generazione dell’Appennino” con il quale il Comune di Castel del Giudice ha vinto il Bando Borghi del PNRR.

Alessia Cioffi

Sono Alessia Cioffi, ho 25 anni mamma a tempo pieno. Sono diplomata al liceo dello scienze umane, attualmente sto svolgendo il servizio civile, un'esperienza che mi arricchisce ogni giorno a livello umano e professionale. L'arte è la mia più grande passione, fin da piccola adoravo perdermi tra i colori! Quando non sono impegnata a rincorrere i miei figli o a inventare nuove attività insieme, mi dedico anche alla cucina, adoro sperimentare nuove ricette, soprattutto se si tratta di dolci! Mi piace rigenerarmi tra sentieri e cieli aperti; fare passeggiate immerse nel verde mi ricarica. Ho una mente aperta, sempre pronta ad accogliere nuove idee, culture e prospettive, perché credo che la bellezza della vita stia nella scoperta e nella condivisione!

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