Garlasco telefonate Sempio Spoto il caso si arricchisce: emergono nuovi elementi dagli audio delle telefonate, intercettate durante le indagini, tra Andrea Sempio e l’ex marescialo dei carabinieri
Garlasco telefonate Sempio Spoto nuovi elementi: le telefonate tra Andrea Sempio e l’ex maresciallo dei Carabinieri Giuseppe Spoto sollevano dubbi sui contatti del 2017. La Procura di Brescia indaga l’ex pm Mario Venditti per presunta corruzione, mentre si attendono a dicembre i risultati degli esami sul DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi.
Altre rivelazioni
Nuovi elementi emergono nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, anche tramite i servizi di Quarta Repubblica nei quali sono stati diffusi gli audio delle telefonate tra Sempio, oggi di nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, e Giuseppe Spoto, all’epoca in servizio alla polizia giudiziaria della Procura di Pavia.
Al centro anche i contatti con l’ex luogotenente Silvio Sapone. Entrambi sono stati perquisiti, ma non risultano indagati.
Parallelamente, la Procura di Brescia indaga l’ex procuratore aggiunto Mario Venditti con l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari.
Audio delle telefonate intercettate
Secondo le ricostruzioni, i tabulati telefonici depositati nel 2017 documentano diversi contatti fra Sempio e Sapone: il 21 gennaio l’ufficiale lo chiamò tre volte, e il giorno successivo Sempio rispose con due telefonate, una di 5 minuti e una di 52 secondi, oltre a un messaggio inviato poco dopo.
“Arriverò per le quattro e mezza, così almeno riusciamo a fare due chiacchiere” sostiene il maresciallo, conversazione intercettata fra Sempio e Spoto. L’ex maresciallo avrebbe dovuto notificargli l’invito a comparire per un interrogatorio, ma la notifica durò oltre un’ora, tempo giudicato “incongruo” dai pm.
Inoltre, in quelle stesse ore, Spoto parlò anche con il legale di Sempio, proponendo persino di accedere in procura “dal portone posteriore” per garantire riservatezza.
L’indagine su Venditti
La nuova indagine è partita dal sospetto che nel 2017 Sempio abbia goduto di trattamenti di favore. A maggio, durante una perquisizione a casa dei genitori, è stato sequestrato un appunto manoscritto con la scritta: “Venditti gip archivia X 20.30 euro”.
Per la Procura di Brescia sarebbe un indizio di pagamento all’ex procuratore aggiunto Venditti in cambio dell’archiviazione della posizione di Sempio.
La difesa sostiene, invece, che il riferimento sia a semplici spese di cancelleria. Gli investigatori stanno analizzando cellulari, computer e chat per capire se esistesse una rete di intermediari tra la famiglia Sempio e il magistrato.
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