Garlasco cimice nell’auto dei genitori di Andrea Sempio. Denaro non tracciabile: hanno pagato il pm Venditti per impedire l’indagine contro il figlio?
Garlasco cimice nell’auto di Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari, genitori di Andrea Sempio. A sostenere questa teoria, Alessandro Di Giuseppe, a Le Iene. Secondo lui, gli Scempio discutevano su come non far tracciare migliaia di euro per pagare.
Garlasco cimice nell’auto: nuove conversazioni intercettate
Nel 2017, l’inchiesta su Andrea Sempio veniva archiviata, ma una microspia installata nell’auto dei genitori ha registrato conversazioni compromettenti relative a movimenti sospetti di denaro.
Secondo le Iene, l’obiettivo dei Sempio è capire come non essere tracciati: in una delle registrazioni discutono di come trasferire tra i 3.000 e i 5.000 euro senza lasciare tracce.
In un’intercettazione successiva a un incontro tra Andrea Sempio, suo padre e l’avvocato Lovati, risalente al febbraio 2017, viene riferito che l’indagine sarebbe stata prossima all’archiviazione.
Successivamente, va in onda un’intervista al padre di Sempio che sostiene: «Se avessi saputo che Andrea ha ucciso Chiara Poggi l’avrei portato dai carabinieri».
In un’altra intercettazione, Andrea menziona l’avvocato Tizzoni, legale della famiglia Poggi, affermando: “Tizzoni è l’unico che per vie ufficiose può arrivare a queste cose”. Ci sarebbe un altro sospetto: la possibilità che Tizzoni abbia dato in anticipo le domande della Procura ad Andrea Sempio. Anche la Ferrari, madre di Sempio, in una vecchia intervista a “Le Iene” lo aveva dichiarato.
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