Gara di serenate a Sepino: Affacciate a ru bagliucce bella meja

Gara di serenate a Sepino: Affacciate a ru bagliucce bella meja

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di Dalna Gualtieri – 

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Affacciati alla finestra amore mio… in chiave molisana. Sabato 27 settembre il Comune di Sepino, insieme ai Borghi d’Eccellenza di Maurizio Varriano, allo scopo di voler recuperare e rivalutare gli usi e i costumi di un tempo, organizza una rassegna di Antiche Serenate. Una consuetudine largamente in uso in ogni paese della nostra regione, e non solo, che prevedeva il canto di brani composti o improvvisati sul posto e che oggi costituiscono un patrimonio culturale immateriale di grande interesse musicale ed etnografico.

Per rafforzare il valore della memoria storica dei nostri paesi, le serenate saranno affiancate da costumi tradizionali del Molise.

L’iniziativa si avvale del supporto tecnico di professionisti molisani con titoli e competenze specifiche nel settore dei beni culturali, quale elemento significativo di garanzia ed autorevolezza.

L’evento avrà l’onore di annoverare tra i giurati: Mauro Gioielli, Antonio Scasserra, Francesca Spallone e Francesco De Socio.

ECCO IL REGOLAMENTO.

1. La partecipazione alla manifestazione è libera e gratuita.

Può partecipare chiunque e a qualsiasi titolo, singolarmente o in comitive organizzate solo per l’occasione oppure gruppi provenienti da Proloco, Associazioni e gruppi folkloristici.

2. I partecipanti devono essere di sesso maschile (nel rispetto della tradizione popolare), provenienti da paesi molisani o ex molisani, senza limite di numero e di età.

Sarebbe cosa gradita, qualora fosse possibile, che i partecipanti indossassero i costumi tipici dei paesi di provenienza o per lo meno, un abbigliamento conforme al modo di vestire della civiltà contadina.

3. I partecipanti dovranno accompagnarsi da una ragazza nubile di giovane età (16-25 anni) alla quale rivolgere la serenata. La ragazza dovrà indossare il costume tradizionale del luogo di appartenenza dei cantori. Nell’eventualità che un gruppo non abbia disponibile la ragazza, l’organizzazione metterà a disposizione la giovane in costume.

4. Le serenate dovranno essere quelle tipiche locali, tratte esclusivamente dal repertorio tradizionale di ogni paese (non brani di musica popolare nazionale) e cantate rigorosamente in dialetto.

Le canzoni da presentare vanno da un minimo di un brano ad un massimo di tre e potranno essere intonate a cappella oppure con l’accompagna di uno strumento musicale.

Le serenate potranno riguardare sia la categoria di corteggiamento sia la categoria a dispetto o entrambe.

5. La location sarà uguale per tutti: un a finestra di piazza N. Prisco di Sepino ma le modalità e il contesto di esecuzione sarà a discrezione di chi le esegue. Sono bene accette scenette, dialoghi e quant’altro.

6. La giuria sarà composta da professionisti nel campo etnomusicale e antropologico quali: Mauro Gioielli, Antonio Scasserra, Francesca Spallone e Francesco De Socio.

Persone di grande esperienza e di conosciuta competenza, doti che garantiscono serietà e rigore all’intera manifestazione e la premiazione.

I giurati valuteranno le serenate secondo i seguenti criteri: originalità del testo; valore culturale dei contenuti, modalità di esecuzione . I giurati valuteranno le ragazze secondo un criterio puramente estetico considerando principalmente la bellezza delle stesse e il modo in cui porteranno i costumi (grazia e decoro).

Si invita a portare costumi originali e curati nei particolari, per il semplice piacere di farli conoscere ed apprezzare al pubblico Il costume indossato non sarà considerato come elemento di competizione e non pregiudica quindi il risultato della premiazione.

7. La migliore serenata sarà una sola e a chi o coloro che l’hanno cantata verrà dato in premio la somma di € 300,00 (trecento euro), liquidata a fine serata.

8. La ragazza che vincerà la competizione può essere anche di un paese diverso da chi ha vinto la serenate. Il premio che le verrà assegnato consisterà in un antico gioiello di oreficeria popolare molisana offerto molto gentilmente da Antonio Scasserra.

24 / 09 / 2014

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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