Francesca Cammino del Cuore per celebrare la Santa americana, madre Cabrini, patrona degli emigranti. Inaugurato il nuovo tratto che unisce Milano a Roma. Il progetto nasce da un’idea dell’associazione Cabriniland, e su iniziativa di Franco Buttà. Il Cammino del Cuore è oggi un ponte tra le radici lodigiane e la dimensione universale del messaggio di Santa Francesca Cabrini: un invito a riscoprire fede, accoglienza e solidarietà in un mondo che conserva ancora il bisogno della sua testimonianza
Francesca Cammino del Cuore inaugurato ufficialmente Il 1° settembre il nuovo tratto, che unisce Milano a Roma, sulle orme di Santa Francesca Cabrini, patrona universale degli emigranti. Due pellegrini, Maurizio e Massimo, sono partiti dal cuore di Milano per raggiungere la Capitale, percorrendo i luoghi che custodiscono la memoria e l’eredità spirituale della missionaria lodigiana.
Francesca Cammino del cuore dalla Centrale al Duomo
L’idea del Cammino nacque nel 2010 con l’associazione CabriniLand, in occasione dell’intitolazione della stazione Centrale di Milano a Santa Cabrini. Dopo una prima presentazione ufficiale in vista di Expo 2015, il progetto ha preso forma concreta in questi giorni.
Nato nel 2014 come “Cammino degli Emigranti”, su iniziativa dell’instancabile Franco Buttà, inizialmente concepito come una staffetta podistica per promuovere il Lodigiano tra gli italiani nel mondo, oggi è un vero percorso spirituale e identitario, percorribile a piedi, in bici o a cavallo. «È un processo lungo, ma vogliamo strutturare il percorso come un Cammino spirituale sulla falsariga di quelli ben più noti e praticati – afferma Franco Buttà, anima di Cabriniland – il Cammino, risponde alla volontà di mettere in rete e valorizzare tutti i luoghi cabriniani in Italia, e in particolare attorno a noi».
Massimo, partito dalla Brianza, ha raggiunto Milano Centrale – la stazione intitolata alla Santa – toccando alcuni luoghi simbolo: Piazza Duomo, con la guglia che ricorda Cabrini, e corso di Porta Romana 105, storica sede dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore. La prima giornata si è conclusa all’Abbazia di Chiaravalle, dove i pellegrini sono stati accolti dai frati cistercensi in un clima di preghiera e fraternità.
L’arrivo a Sant’Angelo Lodigiano
Il giorno seguente, insieme a Maurizio Beccaria e a Mario Pedrazzini, il cammino ha proseguito verso Sant’Angelo Lodigiano, città natale di Madre Cabrini. Al Museo Casa Natale, i pellegrini sono stati accolti da Alessandra Bergamaschi, responsabile della struttura, che ha illustrato la vita e la missione della Santa.
In questa fase inaugurale sono state consegnate le prime credenziali ufficiali del Cammino del Cuore, già timbrate dall’Abbazia di Chiaravalle e dalla Casa Natale. I timbri accompagneranno i pellegrini lungo tutto il percorso, sia sulla credenziale del Cammino sia su quella della Via Francigena, con la quale il tracciato si unisce dopo Codogno.
I luoghi cabriniani tra Lodi e Codogno
Il cammino fino a Codogno ha attraversato altri luoghi legati alla Santa: Borghetto Lodigiano, Livraga e la stessa Codogno, sede di un importante Istituto del Sacro Cuore fondato da Cabrini. Qui Maurizio e Massimo sono stati accolti calorosamente, hanno visitato il Museo Cabriniano, la chiesa del Tabor che custodisce la reliquia del Cuore della Santa, e hanno incontrato un gruppo di pellegrini giunti dall’Australia.
Verso Roma, cuore della missione
I pellegrini hanno ripreso il cammino verso Piacenza, per innestarsi ufficialmente sulla Via Francigena fino a Roma, dove raggiungeranno la Casa dell’Istituto Missionario del Sacro Cuore di Gesù, cuore della missione cabriniana.
Un ponte tra radici e futuro
Il Cammino del Cuore è oggi un ponte tra le radici lodigiane e la dimensione universale del messaggio di Santa Francesca Cabrini: un invito a riscoprire fede, accoglienza e solidarietà in un mondo che conserva ancora il bisogno della sua testimonianza.
CabriniLand guarda già alle prossime tappe: Pompei, dove una statua ricorda la visita della Santa nel 1895, e Palma di Montechiaro (Agrigento), dove un parco è dedicato a Cabrini e dove l’associazione locale collabora da anni con Sant’Angelo Lodigiano per il Luglio Cabriniano. Simbolo del percorso resta il Volo delle Colombe, segno di pace e spiritualità che accompagna il cammino.
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