Food il gusto nell’arte al Chiostro del Bramante il cibo tra immagine, materia, memoria e desiderio

Food il gusto nell’arte al Chiostro del Bramante il cibo tra immagine, materia, memoria e desiderio

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Food il gusto nell’arte al Chiostro del Bramante racconta il cibo come linguaggio dell’arte con “Food. Il gusto nell’arte”. A cura di Suzanne Landau: la mostra esplora il cibo come immagine, materia, memoria, desiderio e riflesso della società, attraverso secoli e continenti, tra opere storiche, moderne e contemporanee.

Prodotta e organizzata da DART – Chiostro del Bramante, la mostra nasce dalla riflessione sul ruolo del cibo nella storia: non soltanto elemento quotidiano, ma simbolo capace di raccontare identità, rituali e trasformazioni sociali e chiave per leggere il rapporto tra individuo e comunità, tra natura e cultura, tra ciò che permane e ciò che è destinato a mutare.

Dal Cinquecento alle ricerche contemporanee, dalle nature morte alle grandi installazioni, le opere in mostra restituiscono la complessità di un tema che ha accompagnato la creatività umana nel tempo. Il percorso si sviluppa attraverso nuclei dedicati alla natura morta, al corpo, alla tavola e alla cucina, alla memoria, al gioco, al design, agli scambi globali, all’ecologia e al cinema, mettendo in dialogo opere e linguaggi lontani tra loro.

La mostra evidenzia anche il passaggio del cibo da soggetto rappresentato a materia viva dell’opera: un elemento capace di coinvolgere lo spettatore attraverso esperienza, percezione e relazione. In questo intreccio tra storia e contemporaneità, il cibo emerge come uno spazio di incontro tra arte, società e cultura.

Il percorso si arricchisce di importanti collaborazioni istituzionali, con 17 opere restaurate provenienti dalle Ville e Residenze monumentali fiorentine Villa Medicea di Poggio a Caiano e tre storici servizi da tavola della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia.

Tra le altre collaborazioni figurano Fondazione Brescia Musei, le Gallerie Nazionali Barberini Corsini, Galleria Borghese, Garum – Biblioteca e Museo della Cucina, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Coldiretti.

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E ancora

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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