Farmaci per dimagrire, stop alle iniezioni e i chili tornano in fretta: lo studio

Attualità

(Adnkronos) –
Chi smette di prendere farmaci antidiabete per dimagrire rischia di riprendere tutto il peso nel giro di un anno e mezzo. E' la conclusione a cui arriva una revisione di una serie di studi, come evidenzia il Washington Post facendo riferimento ai farmaci agonisti del recettore GLP-1 che vengono assunti da milioni di persone in tutto il mondo. L'effetto di tali prodotti è conclamato e il contributo al dimagrimento è evidente. Ora, arriva una revisione su una serie di studi che esaminano cosa succede alle persone che interrompono il trattamento.  Il paper sottoposto a peer-review è stato pubblicato sul British Medical Journal: analizza 37 studi che coinvolgono 9300 persone e 13 farmaci. In particolare, 6 ricerche si sono concentrate su semaglutide e tirzepatide. I soggetti che smettono di assumere i farmaci, si avviano a tornare al peso iniziale nel giro di 20 mesi – poco più di un anno e mezzo – se non modificano il proprio regime alimentare in maniera stabile e se non si dedicano all'attività fisica. A parità di peso perso, chi è reduce da una dieta – senza l'aiuto di farmaci – impiega un periodo anche 4 volte più lungo per tornare al punto di partenza. L'effetto dei farmaci, in sostanza, svanisce in assenza di correttivi allo stile di vita. Il ritorno al passato vale anche per valori come la pressione e il colesterolo, che si modificano nuovamente nell'arco di 17 mesi circa. Secondo i dati, rilanciati dal Washington Post, i soggetti che hanno assunto i farmaci – anche i più noti – in media hanno perso 16-17 chili nel corso del trattamento. Ne hanno ripresi circa 10-11 nel primo anno dopo aver sospeso la terapia. "Ciò che colpisce tra i dati è la velocità con cui il peso è stato ripreso", dice il professor Sam West, ricercatore fisiologo a Oxford e co-autore dello studio. Giles Yeo, professore di genetica a Cambridge, ha evidenziato un limite della ricerca: gli studi presi in considerazione hanno valutato gli effetti, dopo lo stop al trattamento, per un periodo relativamente breve. Le conseguenze a lungo termine, quindi, non sono definibili con precisione. Uno studio del 2024 ha scoperto che le persone che facevano esercizio fisico mentre assumevano un farmaco dimagrante hanno mantenuto un fisico asciutto rispetto a chi non si è allenato durante la terapia. I farmaci dimagranti, quindi, andrebbero considerati come uno strumento per costruire stili di vita più sani e non come uno strumento unico. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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