Da Bojano parte la rinascita del Molise! Natalino Paone a Bovianum Caput Pentrorum esalta la Cappussi e il Molise Noblesse

Da Bojano parte la rinascita del Molise! Natalino Paone a Bovianum Caput Pentrorum esalta la Cappussi e il Molise Noblesse

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di Federica Notte –

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Bojano è una città che in tempi passati ha ricoperto un ruolo di primo piano nella storia del Molise e anche dell’Italia: è stata il centro della vita dei Sanniti, il popolo che è vissuto nella nostra regione e le ha dato onore. Questo e altro è stato al centro dell’intervento di Natalino Paone, all’interno del convegno “Bovianum Caput Pentrorum – migrazioni, uomini e idee”, organizzato dal Centro Studi Agorà e da Un Mondo d’Italiani, con il patrocinio di Via MicaelicaFidapa BPWComune di Bojano, Regione Molise, MolisE’, Aitef, nell’ambito del Molise Noblesse Festival, Movimento per la Grande Bellezza di una piccola Regione.

“Carissime e carissimi. Bene. Brave e bravi. Uno spettacolo da scuola. Bojano, che del primo Molise storico dei Sanniti Pentri fu il capoluogo di gran lunga il più ricco ed opulento d’armi e di uomini, oggi torna di nuovo in campo chiamando a raccolta migranti, donne, uomini e idee per rilanciare la Regione Molise, non per ripetere le vecchie glorie, ma per costruirci sopra nuovi successi. Nel mondo della comunicazione di massa, infatti, ogni regione deve ricominciare da se stessa per partecipare alla Repubblica costituita da “Comuni, Province, Regioni, Città Metropolitane e Stato”. Ma questa volta sono le donne, che allora erano l’albero maestro della famiglia per la buona società e oggi giocano a tutto campo con competenza e competizione invidiabili.

Nel primo Molise, allora Sannio dei Pentri, si ricordano “ Migrazioni, uomini, idee”, com’è scritto nell’invito di Mina Cappussi (con buona ragione, perché l’emigrazione fu la soluzione del problema della popolazione cresciuta oltre i limiti di sopportabilità della terra d’origine, causa di conflittualità tra Sabini e Umbri per sconfinamenti di animali e persone). Oggi, con la società globale che usa la comunicazione di massa senza confini tradizionali, le migrazioni non sono più emergenza, bensì modelli di vita (incontro di culture diverse e addizioni di persone differenti, nell’unità delle identità). E soprattutto con partecipazione insostituibile delle donne.

Le idee? Certamente vanno alla ricerca del nuovo non dimenticando il passato, dai tratturi che assicuravano il collegamento esterno longitudinale – per incrociare direttrici di marcia dello sviluppo della penisola nord-sud e sud-nord, tuttora valide – e la connessione interna delle piccole economie con tratturelli e bracci. Su questa rete di movimento a tutto campo, nascono le idee con modelli di amministrazione, economia e giustizia. La transumanza sotto questo aspetto articolato con le leggi economiche del momento, oggi, più che ai comprensori interregionali, come quello del passato, si punta a mettere a sistema il Sud.

Già nel 2002 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, tramite Guido Viceconte, Sottosegretario, con “Sistema Idrico MOLISE, settembre 2002”, proponeva proprio alla Regione Molise, senza la cui acqua non vivono le regioni confinanti, di costituire la “Banca dell’acqua del Sud”. Per la gestione, proponeva la composizione di un unico ente pubblico costituito da un rappresentante per ogni regione e uno dello Stato, l’invito, al di là del primo nome (Banca dell’acqua per il Sud), proponeva uno Statuto scritto e approvato dalla regioni con un governo delle acque del Sud ad ampia visione. La proposta faceva pensare a un Sud a sistema (acqua, monti, mare, flora e fauna, ecc.).

Un sistema tanto più sentito oggi che con la globalizzazione il Mediterraneo è diventato un lago che unisce tra loro non solo le terre ma anche le identità. Tanto per anticipare qualche esempio: un comprensorio da connettere potrebbe nascere proprio a Bojano, con la fascia di suolo tra il tratturo di valle e le vette montuose, Roccamandolfi (proprietario della vetta del Miletto) e Sepino. Questo è solo un accenno al modello, perché come riempirlo di idee va fatto con il progetto di sviluppo. Non va dimenticato o sottovalutato che il Molise nacque con processo carbonatico dal mare, dopo le regioni vicine, ed è la regione dove le Mainarde trasversali tagliano la catena appenninica centro-settentrionale per dare vita nel Sud a tre gruppi autonomi di Monti, che si susseguono indipendenti l’uno dall’altro fino al piede dello stivale. Se poi si dice che è contrassegnato da 4 valenze dei confinanti (basso Abruzzo, Puglia, Campania e Lazio) sono un’acquisizione di valori delle stesse regioni, di cui il Molise divenne dall’antichità terra di mezzo, e di passaggio, di incontri e di scambi.”

31 / 08 / 2017

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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