Crosetto: “Equilibrio geopolitico instabile, pace si difende con deterrenza credibile”

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(Adnkronos) – "Infrastrutture, industrie, logistica sono essenziali e strategiche per la competitività di un sistema paese e anche dell'Europa. Oggi viviamo in un mondo sempre più interconnesso, chi lavora nella logistica sa meglio di chiunque altro quanto sia fragile l'equilibrio geopolitico globale. Basta una crisi internazionale un conflitto per far aumentare rapidamente i costi delle energie, dei carburanti, dei trasporti, dei container di tutto. E questo si ripercuote sempre più velocemente sulle famiglie: lo abbiamo visto nel Mar Rosso con gli attacchi degli Huthi al traffico del canale di Suez, che in alcuni casi hanno fatto crescere i costi del fornitore fino al 30%; lo stiamo vedendo oggi in questi giorni drammaticamente nello stretto di Hormutz, uno dei principali colli di bottiglia energetici del pianeta, da cui passa il 20% del petrolio mondiale. Quando uno snodo come questo diventa instabile, l'impatto non è regionale, riguarda tutto il mondo. Sicurezza ed economia sede interconnesse con quello che succede nel resto del mondo, la pace non è mai una condizione definitiva, è un equilibrio che va costruito e difeso. L'ideale sarebbe un mondo senza minacce ma quando chi ci minaccia è armato e noi non lo siamo non c'è equilibrio: c'è una vulnerabilità, insicurezza, caos. La pace si difende purtroppo soltanto con una deterrenza credibile, con la possibilità di reagire di fronte a una minaccia". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in un videomessaggio al LetExpo. "La Difesa non è in alternativa alla sanità, all'istruzione – ribadisce – è una condizione che rende possibile le scuole, gli ospedali, la democrazia, il lavoro: è il prerequisito di tutto. Per questo l'Europa deve rafforzarsi all'interno di un'organizzazione atlantica solida e coesa. Deve accelerare anche verso una politica industriale più integrata, più rapidità decisionale, innovazione, investimenti, meno burocrazia, meno regole. Serve in futuro avere delle grosse potenze che abbiano una coscienza, perché se lasciamo che il mondo sia gestito da grandi potenze economiche e militari senza l'approccio umanistico, noi regaleremo i nostri figli un mondo che non ci piace". 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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