Crollato ponte sul Trigno: il maltempo ha causato danni incalcolabili. Chiusa la provinciale per San Salvo. Famiglie sfollate, aziende in ginocchio e collegamenti spezzati tra Molise e Abruzzo. Nicola Palombo (MPD) interviene duramente sulla drammatica situazione
Crollato ponte sul Trigno: la chiusura della Statale 16 e del ponte tra Montenero e San Salvo è un disastro. Il crollo è avvenuto improvvisamente, lungo la Statale 16 Adriatica al confine tra Molise e Abruzzo, dopo tre giorni di piogge intense, mentre le autorità stavano eseguendo i controlli necessari per decidere sulla riapertura del tratto stradale.
Crollato ponte sul Trigno, Palombo: “La risposta vada oltre le ragioni di parte”
Palombo sottolinea come l’evento non sia solo un’emergenza meteorologica, ma il segno tangibile di una fragilità infrastrutturale cronica: “Le immagini di queste ore raccontano una giornata drammatica per Montenero di Bisaccia e per tutto il territorio del Basso Molise. Il crollo del ponte sul Trigno lungo la Statale 16 e la chiusura, per motivi di sicurezza, del ponte sulla provinciale Montenero–San Salvo rappresentano un evento gravissimo, che di fatto isola il territorio e colpisce cittadini, imprese e lavoratori“.
“A tutto questo – prosegue il capogruppo Palombo – si aggiungono famiglie sfollate, aziende agricole in ginocchio, attività economiche ferme e territori allagati. A tutti loro va la nostra piena solidarietà, insieme alla vicinanza ai lavoratori che non hanno potuto raggiungere il posto di lavoro in sicurezza e al ringraziamento per l’impegno di Protezione Civile, Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, amministratori e volontari“.
“Quanto accaduto – afferma Nicola Palombo – impone una riflessione più ampia. Quando si interrompono i collegamenti principali, non si ferma solo la mobilità: si rallentano economia, lavoro e servizi. Non siamo di fronte solo a un’emergenza meteorologica, ma alla manifestazione della fragilità infrastrutturale e territoriale della nostra area. Da giorni Molise, Abruzzo e Puglia sono interessati da allerta meteo per rischio idrogeologico e idraulico. Fiumi esondati, frane, scuole e fabbriche chiuse, danni all’agricoltura, all’industria e al commercio. Ancora una volta emerge la fragilità del territorio“.
“Il dissesto idrogeologico – aggiunge – non si affronta durante l’emergenza, ma con manutenzione, prevenzione e programmazione. Negli ultimi anni abbiamo avuto risorse straordinarie, a partire dal PNRR, che avrebbero dovuto rappresentare un’occasione per affrontare le criticità strutturali e rafforzare le infrastrutture. Troppo spesso, invece, queste risorse sono state disperse senza incidere sulle fragilità storiche. Allo stesso tempo, eventi di questa intensità saranno sempre più frequenti. Il cambiamento climatico sta sottoponendo territori e infrastrutture a stress crescenti, ai quali dobbiamo prepararci con maggiore capacità di prevenzione“.
Infine l’appello alla politica: “Di fronte a situazioni come questa diventa necessario superare divisioni e contrapposizioni su alcune priorità strategiche. Occorre avviare una riflessione condivisa sulla manutenzione del territorio, sulle infrastrutture e sui collegamenti strategici, a partire dalla continuità territoriale tra Montenero, San Salvo e Vasto, e rafforzare la collaborazione tra Molise e Abruzzo, territori naturalmente interconnessi”.
Palombo conclude: “Il crollo del ponte sul Trigno non è soltanto un fatto grave per Montenero. È un segnale che non può essere ignorato e che impone una risposta che vada oltre le ragioni di parte”.
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