Costituzione Italiana a Bojano: per 50 giovani dalla provincia di Isernia in Servizio Civile

Costituzione Italiana a Bojano: per 50 giovani dalla provincia di Isernia in Servizio Civile

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di Sabina e Franco Iadarola –

Costituzione Italiana: entrata in vigore il 1 gennaio 1948, racconta una storia di ideali, di passioni, di di riflessioni lungimiranti, di giuristi quali Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Gaspare Ambrosini, Moro, Mortati, Giovanni Leone, Tomaso Perassi, Paolo Rossi, Egidio Tosato. La Grund Norm, la madre di tutte le norme, la legge fondamentale dello Stato. Sarà incentrata sulla storia della Carta costituzionale e sulla lettura interpretata dei dodici articoli fondamentali l’appuntamento del lunedì a Bojano per i giovani in Servizio Civile per il Progetto Turchese Molise e Argento per tutti i ragazzi di Bojano e della provincia d’Isernia, quali Agnone, Belmonte del Sannio, Cerro al Volturno, Colli al Volturno, Fornelli, Pizzone, Poggio Sannita, Vastogirardi, a cura della prof.ssa Mina Cappussi, formatore accreditato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Presso la sede del Centro Studi Agorà e del quotidiano internazionale UMDI UN MONDO D’ITALIANI, in località Terre Longhe, piazza Giovanni Paolo II, lunedì 5 febbraio 2018, una metodologia di insegnamento che alle rituali lezioni frontali affianca dinamiche non formali per costruire nei giovani, cittadini di domani, il senso di appartenenza, la consapevolezza dell’importanza di una cittadinanza attiva e responsabile all’interno delle rispettive comunità, stimolando la creatività, il mettersi in gioco, il riconoscimento delle emozioni. Il servizio civile nazionale, infatti, è divenuta istituzione di riferimento, deputata alla difesa della Patria, intesa come dovere di salvaguardia e promozione dei valori costituzionali fondanti la comunità, di difesa della Repubblica e delle sue istituzioni, così come disegnate ed articolate nella Costituzione. E’ per questo motivo che il percorso formativo prende le mosse dalla Carta costituzionale, sia perché in essa è tratteggiata la fisionomia della “Patria” (che chi sceglie il servizio civile si impegna a difendere) sia perché le evoluzioni del concetto di “Patria” devono comunque e sempre essere ricondotte alla Carta e infine, perché tutti gli obiettivi assegnati dal legislatore al servizio civile nazionale trovano nella stessa fondamento (artt. 2, 3, 4, 5, 9, 11 e 52 Cost.).

E che dire della Costituente? Ricordiamo nomi illustri che hanno elaborato gli articoli della carta costituzionale. Nella prima sottocommissione, le relazioni di apertura sul tema delle libertà civili vennero svolte da due giuristi-politici: Giorgio La Pira e Lelio Basso; il tema relativo alla forma di governo fu introdotto, nella seconda sottocommissione, da un costituzionalista come Mortati; la discussione sulle autonomie regionali partì dalla relazione di un comparatista quale Ambrosini; ordinamento giurisdizionale e garanzie costituzionali vennero introdotti nelle relazioni di due processualisti quali Leone Calamandrei; mentre la questione della revisione costituzionale fu analizzata dal penalista Rossi.

Mina Cappussi

“La Costituzione – spiega la formatrice, Mina Cappussi – costituisce il testo base su cui i giovani devono cominciare a ragionare, per comprendere l’attualità, per individuare i riferimenti normativi indispensabili a conoscere diritti e doveri, per costruire il proprio futuro di cittadini attivi. Non è la carenza occupazionale il primo problema italiano, bensì la disaffezione, il perduto senso di appartenenza, il senso di responsabilità, l’affievolimento di certi valori, la difficile apertura alla cooperazione e alla collaborazione alla cosa pubblica, al bene comune. Analizzeremo il significato, la funzione e il ruolo degli organi costituzionali e delle diverse istituzioni pubbliche (nella ridefinizione data dal rinnovato Titolo V della Costituzione), le relazioni tra queste e i cittadini, lo spazio dell’autoorganizzazione della società civile attraverso le associazioni che troppo spesso sopperiscono alle carenze istituzionali, le relazioni tra il terzo settore e le istituzioni, le forme della partecipazione. 

Esamineremo dettagliatamente i primi dodici articoli della Costituzione e l’articolo 52, ma lo faremo soprattutto in modalità non formale, utilizzando tecniche formative di tipo orizzontale (consolidate in anni di esperienza) che, stimolando le dinamiche di gruppo, facilitano l’utilizzo delle risorse interne al gruppo stesso, costituite dalle esperienze e dal patrimonio culturale e sociale di ciascun volontario. In questo modo si facilitano i processi di apprendimento, dato che le conoscenze non sono calate dall’alto, ma partono dai saperi dei singoli individui e dal gruppo nel suo complesso per diventare patrimonio comune di tutti i componenti. Ci stiamo preparando al Servizio civile universale che eleva il livello qualitativo in modo da renderlo maggiormente rispondente alle nuove sfide, con il coinvolgimento annuale di 100mila giovani. Un traguardo importante, se consideriamo che fino ad oggi abbiamo in Italia diecimila giovani in servizio, contro circa novantamila richieste respinte. L’argomento Costituzione diverrà anche tema di approfondimento di uno di prossimi Caffè Letterari Umdi”.

Info e Aggiornamenti

Per chi volesse saperne di più, consigliamo il libro “Il servizio civile universale. Una politica «con» e «per» i giovani”, di Raffaele De Cicco, braccio operativo dell’Ufficio nazionale (diretto da Calogero Mauceri), uno dei massimi conoscitori della materia.Laureato in sociologia, ha svolto attività di ricerca economica e sociale e di pianificazione industriale e commerciale. Entrato nella Pubblica Amministrazione nel 1988 è Consigliere dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’incarico di Coordinatore dell’Ufficio del servizio civile. Dal 1994 si occupa di servizio civile prima presso il Ministero della difesa e poi presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile.

Ha pubblicato (con altri) il volume I consigli di fabbrica nella crisi, 1986, Roma ed è autore di numerosi articoli e saggi, tra i quali La ricostruzione introduce nuovi elementi di complessiva degenerazione nel Sud, 1982, Milano; Terremoto: teorie e realtà a confronto, 1983, Napoli; Come cambia il Mezzogiorno, 1987, Napoli; Mezzogiorno tra Europa Unita e processo di globalizzazione, 1996, Milano; Il servizio civile volontario, 2002, Firenze; L’albo nazionale e gli albi regionali degli enti di servizio civile, 2007, Pisa.

Bojano, dunque, si pone come pietra miliare del Servizio Civile di Agenzia Agorà, grazie al progetto Turchese che sta lavorando egregiamente con i giovani, per il miglioramento della qualità della vita in città.

Appuntamento lunedì 5 febbraio 2018 alle 9 presso la sede del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI in piazza Giovanni Paolo II a Bojano.

05 / 02 / 2018

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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