di RominaNocera –
Troisi nella sua opera persegue l’intenzione di scardinare gli stereotipi che gravavano sulla cultura napoletana offrendosi come rappresentante di quella Nuova Napoli portata in scena dai suoi colleghi. Pino Daniele firmò le splendide musiche del film, dando così inizio ad una prolifica collaborazione
(UMDI-UNMONDODITALIANI) Un altro successo per Cineforum UMDI Place of Ideas che si è tenuto il 7 giugno 2018, nella sede della redazione del quotidiano internazionale “Un Mondo d’Italiani”, a Bojano. Un appuntamento settimanale che è diventato tradizione per tutti gli appassionati di cinema. L’evento, creato e patrocinato da Mina Cappussi, organizzato da Centro Studi Agorà e dal quotidiano internazionale UNMONDODITALIANI Umdi, Ippocrates, Casa Molise, Regione Molise-Patto per lo Sviluppo del Molise e con i ragazzi del Servizio Civile Nazionale all’interno del progetto Molise Noblesse Festival. Il Cineforum Turchese è un “posto delle idee” al pari del Caffè Letterario Turchese. L’attenzione la scorsa settimana è ricaduta sul film cult della cultura partenopea “Ricomincio da tre”. Massimo Troisi affronta un argomento particolarmente delicato per i napoletani: l’emigrazione. La prima ad esprimersi in questi termini è la madre. Gaetano, il protagonista osserva che è impossibile per un napoletano viaggiare senza che gli altri pensino che sia un emigrante. Questo è il primo film dietro la macchina da presa dell’attore. Uscito nelle sale nel 1981, ebbe un grande successo tra pubblico e critica. Vinse due David di Donatello, quattro Nastri d’argento e altri riconoscimenti, donando nuova linfa alla commedia italiana. Troisi nella sua opera persegue l’intenzione di scardinare gli stereotipi che gravavano sulla cultura napoletana offrendosi come rappresentante di quella Nuova Napoli già portata alla ribalta dal teatro di Annibale Ruccello, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare e dagli altri che contribuirono in modo filologico a quest’opera di rinnovamento. Da qui in poi, si fa interprete di quella vena malinconica che lo accompagnerà sempre, insieme alla risata nello spettatore.
Dibattito
Il Cineforum “Place of Ideas” nasce dalla voglia di far conoscere alle persone il mondo del cinema e non solo; parlando di film di forte impatto emotivo e culturale, mai scontati, e in grado di spostare dal nostro punto di vista per dare campo fertile a riflessioni sulla realtà che ci circonda; proprio questo è successo quando tutti i partecipanti si sono riuniti in cerchio; ognuno ha manifestato la propria impressione, portando alla luce temi differenti sotto la guida dei conduttori: Romina Nocera e Giuseppe Minotti. Poco prima di girare Ricomincio da tre Massimo Troisi aveva conosciuto Pino Daniele che firmò le splendide musiche del film, dando così inizio ad una stupenda e prolifica collaborazione. Gaetano: “Quello ch’è stato è stato, basta, ricomincio da tre.” Lello: “Da zero.” “Ah?” “Da zero, ricomincio da zero!” “Nossignore, ricomincio da… Cioè… tre cose mi sono riuscite nella vita, perché devo perdere pure quelle? Devo ricominciare da zero? Da tre!”. Lo scambio di battute iniziale già suscita simpatia per il protagonista che mostra da subito le sue peculiari caratteristiche. Tra i temi principali riscontrati: l’emigrazione (sud al nord), il sesso, la timidezza, il tradimento; celebre il momento in cui Marta confessa a Gaetano di averlo tradito e lui dopo aver subito il colpo decide di andare in bagno dove può sfogarsi parlando a sé stesso e guardandosi allo specchio. Tornato a letto, data la sua timidezza si giustifica, inventando come al solito scuse banali farfugliando. Angela dice: La scena, che più ricorderemo di Massimo e Lello in Ricomincio da tre, è quella della bicicletta, dove un Lello pigro e stanco convince, Gaetano a portarlo in giro alla ricerca di una pensione sulla canna della bicicletta dicendo “Mi faccio leggiero leggiero!”, frase divenuta storica e di uso comune.
Conclusioni
L’ultima parte del dibattito è dedicata alle riflessioni sull’emigrazione vera e propria e sulle considerazioni a proposito del Sud Italia, considerato da sempre arretrato, lontano e avvolto da stereotipi di ogni sorta. Come Gaetano, molti ragazzi partono; chi alla ricerca di fortuna, chi per lavoro, chi per studio. Si cerca la fortuna e si vola via dal nido in cui si cresce. Il Cineforum UMDI “Place of Ideas” è nato proprio dalla voglia di infondere, nelle persone che vi prendono parte, la consapevolezza dei falsi miti, canoni e “specchi per allodole” che ci propina continuamente la società, attraverso i media, la pubblicità, certa politica populista. Il Cineforum UMDI “Place of Ideas” è quindi un evento settimanale da non perdere, che omaggia il grande cinema dando la libertà di esprimere la propria opinione.
12 / 06 / 2018
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