Colosseo riapre Casa dei Grifi, preziosa domus repubblicana del Palatino, restaurata e valorizzata grazie al PNRR, con nuove tecnologie per la visita digitale in diretta
Colosseo riapre Casa dei Grifi, una delle più antiche domus di età repubblicana conservate sul Palatino. Scoperta all’inizio del Novecento dall’archeologo Giacomo Boni, la residenza è celebre per il suo straordinario apparato decorativo, con pitture e pavimenti musivi giunti fino a noi in uno stato di conservazione eccezionale.
Colosseo riapre Casa dei Grifi: intervento strategico del PNRR
L’apertura della Casa dei Grifi rappresenta il secondo intervento completato tra i dieci previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Caput Mundi, nell’ambito della Missione 1 dedicata a Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo. Un progetto strategico che unisce tutela, valorizzazione e innovazione tecnologica.
Il progetto di restauro
Il complesso intervento di restauro e consolidamento, concluso nel dicembre 2024 nel pieno rispetto delle tempistiche PNRR, è stato affidato alla responsabilità unica di Federica Rinaldi, con la direzione dei lavori di Aura Picchione. Le operazioni hanno seguito un approccio integrato, comprendendo rilievi fotogrammetrici tridimensionali e un accurato recupero delle superfici pittoriche.
I finanziamenti stanziati hanno consentito l’avvio di un articolato programma di studio scientifico e di conservazione del monumento, affrontando sia le criticità legate alle decorazioni sia quelle di carattere strutturale. Le indagini hanno infatti messo in luce antichi movimenti delle murature, che nel tempo avevano provocato lacune sulle pareti, distacchi di intonaco e dislivelli nella pavimentazione musiva.
Illuminazione e visita digitale in tempo reale
Nelle fasi successive dell’intervento è stato installato un nuovo sistema di illuminazione ed è stato realizzato un innovativo impianto audio-video che consente una visita in diretta real time. La soluzione, ideata da Federica Rinaldi e sviluppata con la supervisione tecnica di Stefano Borghini, permette di esplorare gli ambienti anche da remoto, rispondendo a importanti esigenze di accessibilità.
La parte ipogea della Casa dei Grifi, infatti, è raggiungibile solo attraverso una scala molto ripida, rendendo complessa la visita in presenza per molti visitatori. L’intervento, reso possibile anche grazie alla sponsorizzazione di Comoli Ferrari, ha così consentito l’apertura definitiva del sito al pubblico, offrendo nuove modalità di fruizione e valorizzazione di uno dei più preziosi esempi di architettura domestica dell’età repubblicana.
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