Centrosinistra, Conte: “No a caminetti e segrete stanze per scegliere il leader”

Attualità

(Adnkronos) –
No a 'caminetti' o 'segrete stanze' per scegliere il leader del centrosinistra. E' il messaggio che Giuseppe Conte invia dalla festa nazionale dell'Unità a Reggio Emilia. "Le primarie? Vorrei ricordare -spiega il leader del M5S- che nel Movimento 5 Stelle non c'è la tradizione delle primarie. Noi abbiamo omaggiato una tradizione del Pd perché non c'era altra soluzione, si può trovare una soluzione. Adesso che facciamo? -si chiede Conte- Ci riuniamo in qualche segreta stanza? Facciamo qualche caminetto dopo aver detto a tutto il popolo progressista che decideranno loro chi è il migliore o la migliore interprete per quanto riguarda la realizzazione del programma?". "Quando mi chiedete delle primarie io risponde sempre 'prima i programmi'. Ecco, noi siamo concentrati sul programma, chiaro? Nessuno ha mai detto che facciamo prima le primarie e poi il programma. Bisogna prima convergere sul progetto di cambiamento di questa società. Poi ci porremo il problema di chi c'è. A noi interessa poi l'affidabilità. Ma non certo per una questione personale. Vogliamo delle garanzie di affidabilità", aggiunge. "Se sarò leale se perdo le primarie? Sapete che trovo questa domanda offensiva. Io rappresento una comunità che in tutta Italia lavora in amministrazioni non sempre con posizioni di vertice con una lealtà estrema. Io credo non ci sia mai stata una crisi di un'amministrazione locale perché qualcuno del M5S voleva una poltrona in più. Se qualcuno può pensare che qui si sta facendo una questione di ambizione personale ha sbagliato indirizzo, ha sbagliato di grosso, io sono al servizio di un progetto progressista. Se mai ci dovessimo ritrovare nel contesto di un governo che non fa cose progressiste, quello sarebbe un problema, ma non credo", dice ancora.  Matteo Renzi è pronto a prendere un caffè con Conte. E il leader M5S? "Un caffè con Renzi? A quest'ora poi non dormo… Parliamo di politica?", ''Sì'', risponde chi modera il dibattito. "E allora, forza, non parliamo di persone e parliamo di politica…''. "Mi domandate sempre di Renzi, non se ne può più. Così lo farete diventare antipatico. Ma dobbiamo allargarlo questo spazio politico o vogliamo restringerlo? Onorato ha unito centinaia di amministratori civici, ha creato un movimento dal basso. Renzi, con tutto il rispetto, è lì dal 2019, ha una sua capacità sull'elettorato che mi sembra ben circoscritta. Vogliamo andare oltre o ci vogliamo fermare a Renzi? Se vogliamo vincere dobbiamo andare oltre e noi vogliamo vincere", afferma ancora. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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