Cascate Carpinone successo annunciato e un incontro insolito: che ci fanno i Bee Gees, una cantante lirica, una giornalista, una compositrice, un violinista, un percussionista, un’appassionata di pasticceria, un giovane pakistano e una maestra nella “giungla” rigogliosa della valle del Carpino?
Cascate Carpinone successo annunciato consolidato nel tempo, ma in una veste nuova, inusuale, come tutti gli appuntamenti geniali, unici e incredibili targati Molise Noblesse Filitalia International del quotidiano internazionale UMDI Un Mondo d’Italiani.
Incredibile? Di più. Sì, perché la comitiva che è si è calata lungo i pendii scoscesi e resi viscidi dalla pioggia battente, nella valle del Carpino, verdissima area verde della regione “che non esiste”, sono stati, nell’ordine: una cantante lirica, una giornalista, una compositrice, un violinista, un percussionista, un giovane pakistano e una maestra, ma, sorpresa nella sorpresa, la comitiva ha incontrato addirittura i Bee Gees, il gruppo musicale britannico, formatosi nel 1958 a Redcliffe nel Queensland, in Australia, dove erano emigrati.
La band composta dai fratelli Barry, Robin e Maurice Gibb, è considerata tra i gruppi più noti, importanti, innovativi ed influenti della storia della musica pop, e inseriti fra i cinquanta artisti di maggior successo della storia della musica con oltre 200 milioni di dischi venduti. Sono ricordati soprattutto per aver composto e cantato le canzoni principali della colonna sonora Saturday Night Fever, famosi per i loro impasti vocali e la cantata in falsetto.
Ed eccoli in azione, i Bee Gees, che sullo sfondo del salto di oltre 10 metri nel verde intenso, hanno intonato uno dei loro motivi più noti, in esclusiva per i componenti della spedizione Molise Noblesse Filitalia nell’ambito del Ciclo Le Vie dell’Acqua:
Nel silenzio della pioggia
A rendere la giornata ancora più intensa ci ha pensato, inoltre, la pioggia sottile e insistente, che ha accompagnato la comitiva lungo il sentiero alberato fino alle cascate.
Intanto le gocce cadevano sulle foglie degli alberi e si mescolavano al fruscio dei passi.
In quel momento, in quell’atmosfera segnata solo dal ritmo della pioggia, la giornalista Mina Cappussi, con voce ferma, ha preso la parola, dando così inizio alla lettura di un estratto da “Piove”, poesia tratta dalla sua raccolta:
“E’ il rumore di pioggia
che ritma i sensi
in Torretta;
è un battere uguale
interrotto a tratti
da aneliti forti
e pause inattese.”
Il Molise che emoziona
Tra una cascata impetuosa, il ticchettio della pioggia, una poesia e le note dei Bee Gees, Il Molise ha svelato ancora una volta la sua vera natura: discreta e irripetibile.
Non a caso, chi lo trova, non lo dimentica più.
Inoltre, è proprio nella semplicità di certi momenti che questa terra sa toccare corde profonde.
Così, mentre il tempo sembra rallentare, il Molise entra nel cuore di chi lo attraversa
e alla fine, è proprio questa capacità di stupire con semplicità a renderlo indimenticabile.
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