(Adnkronos-UMDI) – Pattinare sulle note di ‘Faccetta nera’, forse la canzone più simbolica del regime fascista. È successo ieri, domenica 14 dicembre, a Campobasso sulla pista di pattinaggio allestita davanti al Municipio.
A denunciare pubblicamente l’episodio, il segretario del circolo Sinistra Italiana del capoluogo molisano, Matteo Fallica. Il movimento politico ha comunque preso atto che, a seguito delle proteste dei genitori dei bambini che pattinavano, un amministratore comunale si sia immediatamente attivato e che il gestore della pista abbia successivamente chiesto scusa, parlando di una playlist non controllata.
“Un episodio inaccettabile”. Così all’Adnkronos la sindaca di Campobasso, Maria Luisa Forte, stigmatizzando quanto accaduto proprio davanti al Comune. La sindaca, a capo di un’amministrazione Pd-Cinque Stelle, è amareggiata per i commenti e gli attacchi rivolti al Comune, “totalmente ignaro e incolpevole”.
Il gestore della pista si è scusato con l’Amministrazione comunale e pubblicamente con i cittadini, spiegando che il brano è stato trasmesso inavvertitamente, all’interno di una sequenza di canzoni italiane selezionate tramite un servizio di streaming.
“Il gestore, infine – conclude la sindaca – ha garantito che l’episodio, per questa amministrazione inaccettabile, non si ripeterà”.
NOTA DEL DIRETTORE
Come se non avessimo davvero cosa pensare, se non avessimo problemi da risolvere. Una canzone che fa inorridire i benpensanti. E allora? Vogliamo andare ad applicare la censura? Diversi testi di canzoni, sia del passato che attuali, sono oggi oggetto di critiche e dibattiti perché considerati offensivi, sessisti, misogini, o perché minimizzano comportamenti inaccettabili come la violenza o l’abuso di sostanze. Vediamo un po’. Violenza e misoginia: Numerosi articoli e studi hanno evidenziato come una percentuale significativa (fino a quasi 6 su 10) delle canzoni trap contenga espressioni violente o denigratorie verso le figure femminili. Anche nella musica contemporanea, in particolare nei generi rap e trap, molti testi sono oggetto di accese discussioni.
Artisti sotto accusa: Artisti come Sfera Ebbasta sono stati spesso criticati per i contenuti espliciti e controversi dei loro brani.
Contenuti sessisti e violenti: Studi e analisi hanno evidenziato che una percentuale significativa di canzoni trap e rap, anche in Italia, contiene espressioni violente, misogine e discriminatorie nei confronti delle donne, mercificandone l’immagine.
Normalizzazione di comportamenti a rischio: Alcuni testi glorificano l’uso di droghe, la violenza, l’ostentazione di denaro e uno stile di vita che viene spesso criticato per i messaggi negativi inviati ai giovani.
I testi di Tony Effe, di cui si parla tanto in questi giorni, veicolano messaggi violenti, sessisti e misogini ed è molto inquietante che abbia milioni di ascoltatori, in gran parte giovanissimi, persino bambini.
Noti colleghi e colleghe gli hanno espresso solidarietà e hanno parlato di censura per il fatto che non gli sia stato permesso di cantare da un palco, pagato con i soldi pubblici, frasi come “Metti un guinzaglio alla tua ragazza”, “Le ordino da casa come Deliveroo” (sempre le donne, NdR), “Lei la comando con un joystick” (ancora una volta le donne, ndR) e altre cose becere che neanche voglio ripetere.
