Campobasso respinto il ricorso del centrodestra. Forte esprime soddisfazione, ma sottolinea la necessità di una maggioranza più stabile, dopo la rottura con il Cantiere Civico. Intanto si ipotizza un possibile dialogo con l’opposizione
Campobasso respinto il ricorso la sindaca resta in carica. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha messo fine alla querela giudiziaria sull’elezione di Marialuisa Forte. Il ricorso chiedeva la revisione del risultato elettorale e l’annullamento delle elezioni comunali. Una sentenza che conferma la legittimità della sindaca e della sua coalizione, rafforzando la posizione della prima cittadina, ma senza risolvere sul piano politico l’equilibrio precario con cui è stato governato Palazzo San Giorgio.
Campobasso respinto il ricorso: la sindaca esulta, ma la maggioranza è ancora fragile
“Da oggi nessuno potrà più dire che siamo abusivi” ha dichiarato con soddisfazione Marialuisa Forte, che ha definito la decisione del Tar “una liberazione dopo mesi difficili”. Nonostante il clima d’incertezza ha voluto sottolineare che l’amministrazione non ha mai smesso di lavorare nonostante sia stato un anno difficile. “Ora però possiamo lavorare con maggiore serenità” afferma la sindaca.
La vittoria del centrosinistra resta salda, ma il Consiglio comunale resta instabile
Sono state accolte le tesi dei legali del centrosinistra, Roberto Ruta e Piero Neri, che hanno puntato sulla correttezza delle procedure svolte anche nelle sezioni sulle quali la Prefettura di Campobasso ha svolto controlli. Il fulcro del ricorso dell’ avversario, candidato sindaco del centrodestra e promotore del ricorso Aldo De Beneddittis, poggiava sulla presunta irregolarità di alcune schede – le cosiddette “schede ballerine”- ma i giudici non hanno riscontrato elementi tali da indire nuove elezioni, come accaduto a Pescara.
La sindaca pur rafforzata sul piano della legittimità, resta a capo di una maggioranza traballante. Dopo la frattura con il Cantiere civico, i numeri non garantiscono più una governabilità solida. Il voto dell’assestamento del bilancio passato grazie all’appoggio decisivo di tre consiglieri Alberto Tramontano (Lega), Vincenzo De Iasio (Cantiere civico) e Pina Bozza (Popolari). Altri sette sempre del centrodestra , si sono astenuti sul provvedimento, passato con 21 voti favorevoli.
“La città ha bisogno di una guida stabile – ha detto Forte – e non possiamo andare avanti solo con appoggi estemporanei. Serve una nuova fase, un confronto serio con tutte le forze politiche presenti in Consiglio”. La sindaca ha richiamato il caso di Matera, dove si è verificata una situazione di “anatra zoppa” al contrario: un sindaco di centrodestra a capo di una maggioranza di centrosinistra.
Centrodestra appare diviso
De Benedittis, pur accettando la decisione del Tar resta in attesa delle motivazioni , intanto lascia intendere l’ipotesi di un ricorso al Consiglio di Stato e la possibilità di presentare una mozione di sfiducia. “Il centrodestra – ha detto De Benedittis – dovrà scegliere se chiudere la legislatura o continuare a sostenere una giunta senza numeri certi. Resta da capire se la coalizione troverà una linea comune o se prevarrà ancora la divisione”.
Nel frattempo, per Palazzo San Giorgio si apre una nuova fase: con la legittimazione piena della sindaca, ma anche con la sfida urgente di costruire una maggioranza capace di durare.
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