Camilla in nero in Vaticano, il velo firmato Philip Treacy nel segno della tradizione

Attualità

(Adnkronos) – Camilla ha interpretato con finezza il linguaggio del protocollo vaticano in occasione della storica udienza in Vaticano. Re Carlo III e la regina sono stati accolti per la loro prima, storica udienza con Papa Leone XIV: un incontro pieno di significato non solo perché per la prima volta dopo 500 anni il re britannico prega con un Pontefice, ma anche per via delle scelte sartoriali della regina britannica.  Camilla ha scelto un abito di seta nera firmato Fiona Clare, abbinato a un velo-mantilla disegnato dal celebre cappellaio britannico Philip Treacy, che da anni accompagna i momenti più solenni della famiglia reale. L’insieme, sobrio ma raffinato, rispecchia perfettamente le linee guida del cerimoniale papale, secondo cui le donne ricevute in udienza privata devono indossare un abito lungo, accollato, con maniche lunghe e un velo nero sul capo. A completare il look, una spilla a forma di croce, nota come ‘raspberry pip’, appartenuta alla defunta regina Elisabetta II, un omaggio discreto indossato da Camilla.  La scelta del nero, spesso fraintesa come segno di lutto, rappresenta una forma di rispetto e deferenza verso il pontefice. Fa eccezione il cosiddetto ‘privilegio del bianco’, riservato esclusivamente alle regnanti cattoliche, come la regina Letizia di Spagna o la regina Mathilde del Belgio, che possono presentarsi al papa in abiti chiari. 
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

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