di Emilia Ferrara*
Associazioni Ong stilano un elenco di punti fondamentali per le attività umanitarie, chiedendo l’appoggio degli europarlamentari
(UMDI) Oggi, lunedì 12 settembre a Bruxelles al Consiglio Affari Generali sarà discusso il Multi Annual Financial Framework (MAFF, il budget previsionale dell’ Unione Europea dal 2014 al 2020) e quindi anche le risorse che saranno allocate per le attività umanitarie della Commissione Europea, Link 2007, rete tra le dieci più importanti Ong italiane, lancia un appello ai parlamentari europei e ai funzionari del Ministero Affari Esteri e si unisce a VOICE, network delle ONG umanitarie europee, chiedendo che il MAFF stabilisca:
- una linea di budget separata per le attività umanitarie delle Commissione Europea. C’è il rischio, infatti, di un accorpamento con altri Servizi Esterni che potrebbe inficiare la neutralità, l’indipendenza e l’imparzialità dell’aiuto umanitario;
- una allocazione per tutta la durata del MAFF di almeno 7 miliardi di euro (la proposta iniziale è di 6,5 miliardi);
- che lo European Voluntary Humanitarian Aid Corp sia un vero valore aggiunto per le azioni umanitarie e non uno strumento politico e di valore propagandistico;
- fondi certi per la Disaster Risk Reduction;
- una maggiore flessibilità per l’utilizzo dei fondi nelle fasi di post emergenza e di transizione dall’emergenza alla ricostruzione e sviluppo.
Link 2007 ritiene infatti che il Ministero Affari Esteri Italiano possa fare molto perché venga preservata la leadership mondiale della UE e dei 27 paesi nell’aiuto umanitario, sostenendo le richieste elencate.
12 / 09 / 2011
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