Bojano al Giubileo a Castelpetroso con il Centro Terza Età al Pellegrinaggio dei Fedeli

Bojano al Giubileo a Castelpetroso con il Centro Terza Età al Pellegrinaggio dei Fedeli

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Bojano al Giubileo dei Fedeli, una giornata ricca di emozioni. Evento organizzato dal Centro Polifunzionale per la Terza Età, lo scorso 16 settembre, centro presieduto con grande impegno da Franco Meloni, già appuntato dell’Arma dei Carabinieri.

Partenza al mattino dalla sede di Terre Longhe a Bojano, accompagnati da Eliana Cappussi e condotti a Castelpetroso, in un luogo suggestivo, il Palazzo Marchesale.

Bojano al Giubileo: artistico Presepe molisano

Piccolo ma ricco di personaggi, paesaggi e colori, il Presepe è un capolavoro d’artigianato che vede la luce nei primi anni ’70 da una idea di Don Nicola Canzona (originario di San Polo), via via arricchito dalle generazioni di giovani locali che, fino ad oggi, ne hanno custodito la bellezza, l’arte, l’importanza, la tradizione.

Non si tratta di una stretta rappresentazione della Natività, se pure questa ne è il fulcro, ma di un magnifico insieme di scene iconiche della nascita di Gesù, in chiave molisana, con i pastorelli e le donne vestite dei costumi folkloristici di tanti comuni molisani, Castelpetroso certo, e poi Bojano, Campobasso, Isernia. I copricapo di chiacchierino, le vesti di velluto e pizzi, i calzari dei pastori, gli strumenti musicali più tradizionali come le zampogne, qui abbiamo potuto riconoscere il costume bojanese: la gonna nera, le maniche a sbuffo della camicia di cotone, il grembiule verde bordato d’oro e la candida mappa bianca, con gli spilloni per tenerla ferma sul capo.

Tutte le statue sono perfettamente in scala con il paesaggio, anch’esso molisano, rappresentato dai monumenti più noti, i siti storici ed archeologici, i paesini arroccati, le montagne.

Meraviglioso il cielo che scandisce la giornata, cambiando i colori del suo sfondo, i toni pastelli del mattino, il cielo azzurro delle ore più luminose, fino all’arancio del tramonto, per chiudersi nel blu scuro puntinato di stelle luminose.

Un’esperienza straordinaria, in un posticino piccolo ma pieno di arte, artigianato, colori e Vita.

Museo delle religiosità e pietà popolare  

E’ con il maestro Antonio Scioli, già musicista della Riserva Moac, che il cospicuo gruppo bojanese è andato a visitare la Mostra Permanente delle Reliquie Sacre, quasi interamente provenienti dalla sua collezione privata, che oltre a fare da simpatico cicerone nei vicoli del paese, ha poi condotto la dinamica delegazione nel suo mondo fatto di pezzi unici, opere lavorate a mano, minuziosamente scavate ne legno, nei metalli, da pazienti mani, e che raccontano la devozione popolare, tra tradizioni religiose millenarie e storia popolare. La mostra, aperta il 28 dicembre 2024, raccoglie le reliquie di santi come San Bartolomeo e San Pardo, conservate e protette a scopo di venerazione, ma anche come memoria tangibile di storia e fede.

Apparizione della Vergine Maria

Non si può trascorrere del tempo al Santuario di Castelpetroso, senza andare a visitare il luogo sacro di questo posto: la pietra dell’apparizione della Madonna alle giovani pastorelle Bibiana e Fabiana che avevano smarrito le loro pecore e si trovarono di fronte ad una visione celestiale: la madre di Gesù con suo figlio morente disteso ai suoi piedi.

Le statue bronzee che rappresentano la scena non sembrano di freddo metallo, ma anzi, sono avvolgenti, ispirano pace e serenità.

“Ci siamo soffermati – racconta Eliana Cappussi – su tre delle sette stazioni della via Matris dolorosa, dedicata ai sette dolori di Maria, alla fonte, per bere quell’acqua che pare abbia fatto tanti miracoli e guardare dall’alto la Basilica, costruita, a partire dal 1890 proprio per onorare la Vergine Maria e quelle sacre apparizioni“.

Giubileo dei Fedeli

“Ridiscendere dal “Luogo delle Apparizioni” è stato un po’ triste – ricorda Angela Napoletano – ma sapevamo che ad attenderci, per coronare il nostro desiderio di essere parte integrante del Grande Giubileo del 2025, c’erano altri fedeli e la cerimonia giubilare”.

“Dapprima ci siamo riuniti tutti sul sagrato della Chiesa – prosegue – accolti dal Vescovo Camillo Gibotti della Diocesi di Isernia-Venafro e di Trivento, che ha guidato il passaggio attraverso la Porta Santa della Basilica, e ci ha ricordato che questa segna una fine ed un inizio, per scandire che fuori deve stare il peccato e dentro la grazia”.

La Santa messa è stata officiata dal vescovo di Termoli-Larino, monsignor Palumbo, che ha ricordato di essere sempre grati al Signore per averci dato in dono suo figlio Gesù.

“Il nostro caro arcivescovo di Campobasso-Bojano, Monsignor Biagio Colaianni che abbiamo avuto l’onore ed il piacere di conoscere durante la festa di Civita di Bojano, ospite al nostro pranzo, nel 2024, – aggiunge Franco Meloni – ci ha invece invitato a vivere il Giubileo non solo come un evento ma di portarlo nella quotidianità, nei gesti che facciamo ogni giorno, di viverlo come Speranza per il futuro“.

“La voce delle suore della Basilica – ha proseguito il presidente – ha riempito ogni angolo, ogni volta della chiesa, enunciando i nomi di tutti i santi, uomini e donne di buona volontà, mentre il Coro di Castelpetroso ha riempito l’aria di gioia. In quel coro canta anche un nostro socio, Emiddio Perrella, il nostro fotografo, che molte volte ha preso parte alle Giornate Giubilari Molisane“.

Naturalmente, come si conviene ad una bella gita, religiosa o ludica che sia, abbiamo soddisfatto anche il palato, pranzando presso la Locanda Macchie RosseSala del Pellegrino.

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E ancora

Valentina Pisano

Sono Valentina Pisano, 24 anni, laureata in Scienze della Formazione Primaria. Ho intrapreso questo percorso di studi poiché mi piacciono molto i bambini e il loro fantastico mondo fatto di piccole cose. Adoro leggere, per arricchire il mio bagaglio personale e scrivere, per comunicare al meglio con gli altri. Mi piacciono gli animali e la natura. Ho una particolare ossessione per le foto, attraverso gli scatti catturo dettagli o momenti delle giornate. Una delle mie più grandi passioni è ballare, sin da quando ero bambina sono stata amante dello sport. Sono contenta e volenterosa di intraprendere, con impegno, questa nuova esperienza nel servizio civile presso la redazione UMDI.

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