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Bojano 30enne aggredito nel sonno in auto con un tirapugni

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Bojano 30enne aggredito nel sonno in auto con un tirapugni dopo una festa di paese nel circondario. Fratture al volto, fratture al naso e alla mascella per il giovane che si trovava con una ragazza amica sia dell’aggredito che dell’aggressore

Bojano 30enne aggredito nel sonno in auto con un tirapugni. Una notte di violenza a Civita di Bojano ha coinvolto due giovani del capoluogo pentro. Il trentenne, medicato all’ospedale Cardarelli, ha riportato una prognosi di 45 giorni, con lesioni che potrebbero lasciare conseguenze permanenti. Sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia matesina per ricostruire l’esatta dinamica della brutale aggressione, avvenuta mentre il giovane era indifeso e profondamente addormentato.

La serata era trascorsa in compagnia di amici, nell’atmosfera di un festival estivo organizzato nell’area del Matese. Al termine dell’evento, il giovane era tornato alla propria auto e aveva deciso di riposare qualche ora prima di rimettersi alla guida per fare ritorno a casa. Nel cuore della notte, mentre dormiva, è stato sorpreso da un’aggressione di estrema violenza. In pochi istanti una raffica di pugni al volto gli ha provocato gravi lesioni.

L’episodio si è verificato nella notte tra sabato 26 e domenica 27 luglio. Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’ingiustificato e violento attacco potrebbero esserci motivi di gelosia legati alla presenza, nell’auto, di una ragazza che stava riposando insieme alla vittima. Sul caso indagano i Carabinieri della Stazione di Castropignano, in stretta collaborazione con i militari di Bojano, coordinati dal capitano Palladino.

Protagonisti della vicenda sono due coetanei, entrambi residenti a Bojano e di circa trent’anni. Uno è rimasto gravemente ferito, mentre l’altro è stato identificato dai Carabinieri nell’ambito delle indagini avviate subito dopo la denuncia, già conosciuto alle forze dell’ordine per i comportamenti violenti e l’uso di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto riferito dalla vittima, dopo aver trascorso la serata al festival con un gruppo di amici, il giovane avrebbe deciso di dormire all’interno della propria automobile prima di riprendere il viaggio. Con lui c’era un’amica. L’aggressore, secondo quanto emerso, sarebbe stato spinto da un raptus di gelosia nei confronti della ragazza, con la quale aveva avuto una relazione ormai conclusa. Una storia finita da tempo che, evidentemente, non era stata del tutto superata.

Mentre il trentenne dormiva, qualcuno avrebbe aperto la portiera del veicolo dando improvvisamente il via all’aggressione, compiuta, secondo quanto denunciato, utilizzando anche un tirapugni. La violenza dei colpi ha provocato un grave trauma facciale, senza lasciare alla vittima il tempo di reagire o di difendersi.

Il giovane è stato immediatamente soccorso e trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove è stato sottoposto agli accertamenti diagnostici. Gli esami hanno evidenziato diverse fratture al volto, tra cui quelle al naso e alla mascella. La prognosi è di 45 giorni.

Parallelamente alle cure sono scattati gli accertamenti dei Carabinieri. I militari della Stazione di Castropignano hanno avviato la ricostruzione dei fatti, operando in stretta collaborazione con i colleghi di Bojano.

L’attività investigativa è finalizzata a ricostruire con precisione la sequenza degli eventi, chiarire il contesto nel quale sarebbe maturata l’aggressione e verificare tutti gli elementi raccolti per accertare eventuali responsabilità.

Nel corso degli approfondimenti è emerso anche un ulteriore elemento: il giovane sottoposto agli accertamenti sarebbe a sua volta amico della ragazza che si trovava nell’automobile insieme alla vittima. Una circostanza che rientra nel quadro investigativo, ma sulla quale, allo stato attuale, non possono essere tratte conclusioni definitive circa le ragioni dell’aggressione.

Restano quindi da chiarire il movente e tutti i passaggi che hanno preceduto il violento episodio. Gli investigatori proseguono il lavoro per ricostruire nei dettagli quanto accaduto e verificare ogni elemento utile alle indagini.

Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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