Avvistamento Ufo in Liguria apre dibattiti e curiosità sul fenomeno degli UAP/UFO. Lo rende noto l’Associazione Ricerca Italiana Aliena (A.R.I.A.) per voce del presidente e ufologo Angelo Maggioni e del vice presidente Daniel Auber
Avvistamento Ufo in Liguria, avvenuto più di qualche sera fa a Savona, conferma un netto cambiamento degli oggetti anomali osservati, tra Genova e Ventimiglia. Maggioni precisa che non vi è stato un aumento degli avvistamenti, ma un cambiamento degli oggetti osservati e della loro forma: oggetti allungati e più strutturali che, indubbiamente, hanno assunto dimensioni più marcate del passato.
Avvistamento Ufo in Liguria tra luci e forme insolite
Ad aprire un ciclo di nuovi avvistamenti, il testimone cantautore genovese Nicholas Piscitelli, che aveva osservato e ripreso una particolare fonte luminosa viola sulle alture genovesi: un oggetto di grandi dimensioni. Non solo Savona, particolarmente attiva, ha registrato un aumento di oggetti di medie dimensioni, con forme allungate, sferiche e triangolari. Anche sul confine italo-francese (Monte Agel, Nizza, Seborga) sono stati segnalati oggetti che cambiavano forma o apparivano come navicelle a siluro.
Perché in Liguria?
La domanda che spesso si pone l’associazione, composta da ex forze dell’ordine e ex dell’Aeronautica Militare, è sempre la stessa: “Perché qui in Liguria?”.
La Liguria è una striscia di terra stretta tra mare e montagne, caratterizzata da fenomeni atmosferici unici, correnti d’aria insolite e un forte contrasto ambientale. Un’ipotetica civiltà esterna interessata alla Terra potrebbe studiare regioni con caratteristiche geologiche particolari e facilmente osservabili dall’alto. Se gli UFO fossero ricognitori, avrebbero probabilmente interesse per gli oceani. Il Mar Ligure è profondo e vicino alla costa, il che lo rende utile per studiare i passaggi tra superficie e fondale. Inoltre, le zone marine protette e la ricca biodiversità potrebbero essere considerate un laboratorio naturale.
Le zone interne e collinari della Liguria, relativamente buie, favoriscono osservazioni discrete: se un oggetto volesse restare poco visibile sarebbe più facile operare tra colline, entroterra o mare aperto rispetto a grandi città luminose.
Il confine italo-francese e la vicinanza con basi militari e porti strategici può rendere la zona interessante per capire come funzionano le infrastrutture umane, soprattutto se lo scopo è osservativo. La Liguria ha una tradizione lunga di racconti marittimi, misteri, fari, luci sul mare, e testimonianze di pescatori. Non significa che siano reali, ma la cultura locale facilita la diffusione del fenomeno. Un posto dove la gente “guarda spesso il cielo e il mare” fa emergere più segnalazioni.
In definitiva, la Liguria unisce le seguenti caratteristiche: sistema climatico, composizione biologica, comportamento umano e infrastrutture tecnologiche.
Come distinguere un fenomeno astronomico da un oggetto anomalo?
“L’idea è quella di osservare comportamento, durata, colore, movimento e contesto – sostiene Maggioni – la maggior parte delle luci che sembrano UFO in realtà sono: satelliti, aerei, riflessi, stelle molto luminose e pianeti. Un fenomeno astronomico (stella o pianeta) resta fermo rispetto al paesaggio, può scintillare o sembrare pulsante, ma non si sposta. Un oggetto anomalo si muove in modo intelligente o irregolare: cambiamenti di direzione improvvisi, stop e ripartenze, accelerazioni molto rapide e traiettorie non lineari. Se si muove senza una traiettoria fluida e prevedibile, non è un fenomeno astronomico”.
Durata
Fenomeno astronomico: stelle e pianeti sono visibili molte ore. Satelliti (come Starlink o ISS) durano tra 10 e 60 secondi, poi scompaiono perché entrano nell’ombra terrestre. Oggetto anomalo: rimane visibile per diversi minuti, a volte si avvicina o cambia luminosità in risposta al movimento.
Luce e colore
Fenomeno astronomico: la luce è costante. con colorazione stabile (bianco, giallo o leggermente azzurrina). Oggetto anomalo: lampeggi irregolari non simmetrici, cambi di colore rapidi, luce pulsante come se fosse “viva”, luce rossa e verde tipica degli aerei.
Contesto
Più un avvistamento avviene sopra mari profondi o vicino a zone isolate, in orari notturni, più è probabile che sia qualcosa di difficile da identificare. Questo non significa automaticamente “Alieno”.
L’associazione suggerisce un metodo pratico sul momento: “Quando vedi qualcosa, fai così: abbassa lo sguardo e cerca un riferimento fisico (palazzo, antenna). Riguarda la luce. Si è spostata rispetto al riferimento? Se no, è astronomico, se si, osserva come si sposta. Prova a registrare un video. Se la luce appare sfocata o “a goccia” è un fenomeno ottico, non un oggetto. Molti sbagliano perché zoomano subito. Non farlo. Prima osserva. I dati importanti, quando si segnalano eventi anomali, sono: data e ora dell’avvistamento, dove hai guardato (verso mare, entroterra, montagna), colore e movimento , possibilità di foto o video (anche sfocati). Con una descrizione precisa e accurata si possono valutare e escludere Satelliti, Aerei, Riflessi, Volatili, Pianeti e, dunque, se davvero rientra in un fenomeno anomalo“.
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