di Gioia –
Dublino inizierà a raccogliere le imposte a partire dal primo trimestre del 2018, oltre un anno dopo la scadenza fissata originariamente dalla commissione Ue
(UMDI – UNMONDODITALIANI) – Apple di nuovo accusato di aver eluso le tasse. Nel 2015 Apple Italia raggiunse un accordo con il fisco italiano per sanare l’evasione da quasi un miliardo di euro contestata ai vertici dalla procura di Milano. L’azienda di Cupertino chiuse la partita pagando all’erario 318 milioni di euro, cioè la cifra richiesta nei verbali di accertamento. Secondo l’accusa, dal 2008 al 2013 il gruppo omise di presentare la dichiarazione dei redditi nella Penisola, risparmiando così circa 880 milioni di Ires. Le indagini permisero di accertare che in Italia Apple distribuiva i prodotti attraverso la società Tech Data Italia, controllata dalla statunitense Td Corp, che si riforniva dalle irlandesi Apple Sales International e Apple Distribution International.
In questo modo per anni ha versato le imposte in Irlanda, dove il fisco è molto più favorevole, e non nel Paese dove effettivamente registrava i ricavi e gli utili. Questa volta è proprio con l’Irlanda che deve fare i conti Apple. Il produttore di iPhone è stato accusato dalla Ue di non avere versato tasse per 13 miliardi di euro. Dublino inizierà a raccogliere le imposte a partire dal primo trimestre del 2018, oltre un anno dopo la scadenza fissata originariamente dalla commissione Ue. Lo ha annunciato il ministro delle finanze irlandese Paschal. L’intesa è arrivata dopo che la Ue in ottobre aveva segnalato l’Irlanda alla corte europea di giustizia per avere fallito l’ordine del 2016 di collezionare tasse arretrate di Apple entro gennaio 2017. Il caso è esploso nell’agosto 2016, quando Vestager annunciò che l’intesa fiscale tra Apple e Dublino non era legale; le due parti negarono.
L’evasione fiscale di Apple
Apple e l’Irlanda sembra che abbiano trovata un’intesa per creare un fondo di garanzia, dove la società americana trasferirà circa 13 miliardi di euro, 15,46 miliardi di dollari. I fondi dovrebbero essere versati quando e se la Corte europea confermerà la decisione di agosto 2016 dell’Unione europea, quella appunto che impone a Apple il pagamento di 13 miliardi.
“Abbiamo raggiunto un accordo con Apple in relazione ai principi per creare un fondo di garanzia”, ha detto il ministro irlandese delle finanze. “Ci aspettiamo che il denaro inizi a essere trasferito nel conto da parte di Apple nel corso del primo trimestre del prossimo anno”, ha aggiunto parlando da Bruxelles, dove si trova per partecipare al regolare incontro con i ministri delle finanze Ue. Dal canto suo la commissione ha spiegato che “oltre un anno dopo la decisione della commissione, l’Irlanda non ha ancora recuperato gli aiuti illegali concessi a Apple, nemmeno in parte. E’ per questo che la commissione decise di segnalare l’Irlanda alla corte Ue. Speriamo che si possa lavorare in modo costruttivo con le autorità irlandesi per garantire che il recupero delle tasse arretrate sia completato il prima possibile. Questo ci permetterebbe di chiudere la procedura”. “Abbiamo dedicato un team – commenta Apple – per lavorare in modo diligente e veloce con l’irlanda sul processo richiesto dalla commissione Ue. Restiamo fiduciosi che la corte ribalterà la decisione della commissione una volta che avrà analizzato tutte le prove”.
05 / 12 / 2017
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