di Angela Perrella –
Finalmente segnali favorevoli di apertura verso le coppie gay anche nel Belpaese: se un cittadino straniero sposa un italiano, anche dello stesso sesso, può ottenere la cittadinanza
(UMDI UNMONDODITALIANI) Le coppie gay presenti in Italia stanno, pian piano, vedendo i loro diritti riconosciuti: il Viminale, citando la Cassazione, ha stabilito che se un cittadino straniero, indipendentemente dal sesso, sposa un italiano, ha diritto di ottenere la cittadinanza del compagno. Questa importante decisione, da parte del Ministero, è giunta a seguito di numero sesentenze favorevoli relative a questo tema: da Reggio Emilia a Firenze, passando per Pordenone e Treviso fino alla Cassazione ed alla Consulta. In particolare, la sentenza della Cassazione 1328 del 2011 stabilisce che “la nozione di coniuge deve essere determinata alla luce dell’ordinamento straniero in cui il vincolo matrimoniale è stato contratto.
Per cui lo straniero che abbia contratto in Spagna un matrimonio con un cittadino dell’Unione dello stesso sesso deve essere qualificato quale familiare ai fini del diritto al soggiorno in Italia“. Un traguardo fondamentale in un’Italia fino ad oggi avversa alle aperture verso le coppie di omosessuali: basti pensare a quante persone, legate l’un l’altro da anni, in caso di decesso del partner, hanno perso ogni diritto in materia di successione perché, per lo Stato, non c’era un vincolo riconosciuto. Finalmente anche la Corte Costituzionale, tramite la sentenza 138 del 2010 ha sancito che alle coppie omosessuali vada garantito il “diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia”. Ora resta da sciogliere il nodo dell’adozione di bambini da parte di coppie composte da persone dello stesso sesso: è possibile che un bambino viva con duemamme o due papà, oppure è moralmente impossibile? Oppure: quanti bambini, che vivono e crescono in una famiglia eterosessuale sono vittime di violenze e vengono meno amati rispetto a bambini con entrambi i genitori dello stesso sesso? Le risposte non sono semplici ed immediate, sono in corso numerosi dibattiti in merito che difficilmente riusciranno a giungere ad una soluzione chiara e definitiva e che sia in grado di mettere d’accordo tutti.
09 / 11 / 2012
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