Aitef presenta la cucina sarda come ambasciatrice della Sardegna in Bulgaria

Aitef presenta la cucina sarda come ambasciatrice della Sardegna in Bulgaria

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Aitef presenta la cucina sarda in Bulgaria, un evento organizzato dall’AITEF Regionale della Sardegna  e dal circolo SARDICA di Sofia, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private e ha avuto come obiettivo la promozione della cucina e della cultura sarda in Bulgaria

Aitef presenta la cucina sarda, un viaggio tra tradizione e innovazione, nel contesto del progetto “Patrimonio Sardegna Bulgaria”, un’iniziativa di cooperazione interculturale promossa dall’AITEF Regionale della Sardegna, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna.

Aitef presenta la cucina sarda: incontro di sapori e culture

Come noto il 24 novembre 2025 è stata organizzata a Sofia una giornata all’insegna della cucina Italiana nel mondo, alla presenza delle autorità locali e del ministro italiano dell’agricoltura . Purtroppo la Sardegna non era presente. Per colmare questo vuoto l’AITEF, in collaborazione con il circolo SARDICA di Sofia, il patrocinio della regione Sardegna, della Camera di Commercio e dell’Istituto Italiano di Cultura, hanno organizzato un evento per promuovere la cucina sarda nel mondo.

Questa attività ha lo scopo di proseguire un’importante azione di coinvolgimento del mondo bulgaro, al fine di rafforzarne e agevolare i buoni rapporti tra la Sardegna e la Bulgaria, ritenendo di poter colmare, almeno in parte, l’assenza nella giornata del 24 novembre scorso: “La Cucina Italiana è “Patrimonio UNESCO”. La presenza dei centenari nella comunità sarda nel mondo della longevità è riconosciuto rappresentativo nell’ambito internazionale sotto diversi punti di vista per le importanti opportunità che rappresenta l’agroalimentare e tutto il territorio sardo. La presenza dei sardi in Bulgaria si trova in particolare nella città di Sofia, ove si denota una forte integrazione nel contesto culturale, produttivo e professionale nella comunità locale.

L’alimentazione, il clima, il mantenimento degli usi e delle tradizioni, con la presenza dei tanti centenari, fanno della Sardegna, terra di longevità, da confrontarsi con la longevità dei bulgari. Tali elementi oltre che rappresentare un opportunità per la diffusione della cultura, delle tradizioni e delle produzioni sarde capaci di mantenere vitale il legame con la propria terra d’origine, rappresentano l’elemento che rafforza l’identità dei sardi che vi risiedono. Inoltre è noto che nel panorama sardo sia presente un grande patrimonio di attrattori culturali, sia materiali che immateriali.

Oltre alla qualità del paesaggio, delle produzioni agroalimentari è presente il valore universale della cultura immateriale legata in particolare alle espressioni religiose, ai riti sacri e profani e del cibo associato ai diversi eventi che coinvolgono le popolazioni. Il cibo rievoca tradizioni ancestrali capaci di affermare una cultura millenaria e di antiche origini, radicata nel DNA di ciascun sardo, in grado di rappresentare un valore aggiunto nel mondo. Portarsi dentro questi valori nella comunità dei circoli sardi, rappresenta un elemento distintivo per rafforzare l’appartenenza alle proprie radici.

L’esigenza è di riaffermare e rafforzare l’essere sardo in un contesto e visione cosmopolita, quindi si ravvisa la necessità di intraprendere un percorso che metta in relazione le proprie origini, a quale evoluzione si assiste e quali prospettive seguire per una comunità a forte appartenenza delle due culture, quella sarda e quella bulgara, per rafforzare elementi di integrazione e soprattutto per rilanciare l’appartenenza all’isola. Le tradizioni popolari musicali e soprattutto la cucina sono gli elementi scelti per questo rafforzamento dell’appartenenza, in un percorso che vede soddisfatte le esigenze di comprendere la tradizione ed innovare secondo uno spirito cosmopolita per una rivisitazione che diventa prassi comune, elemento di potenziale mercato e nel contempo prodotto identitario per cui rafforzare la notorietà del “Prodotto Sardegna” e perché no, andarne fieri.

L’evento del 26 gennaio 2026 intende promuovere una sorta di laboratorio, ovvero uno “Show Cooking” per l’elaborazione e degustazione di piatti dei prodotti sardi, accostando la tradizione sarda ai prodotti bulgari con nuove elaborazioni orientate alle nuove generazioni dei Sardi e degli Italiani in Bulgaria, da diffondere alla rete dei ristoratori di Sofia ed alle altre citta più importanti della Bulgaria. L’evento è stato realizzato presso i locali del ristorante Lazy Dolce Vita, con la magistrale preparazione e direzione dello chef Gianni Porcu emigrato in Bulgaria da venticinque anni, sposato e padre di due figli.

“Ringraziamo la Cantina Sociale di Dolianova – ha dichiarato Tonino Casu presidente AITEF Sardegna Cagliari – che ha fornito i suoi vini, cannonau e vermentino e la società Sud Ovest di Manuela Melis di Iglesias che ha fornito la squisita bottarga, molto apprezzati” . Gli altri prodotti, sempre provenienti dalla Sardegna, Formaggi, Olio d’oliva, Seadas e Dolci Sardi, Miele e Pane Carasau, insieme ai tipici prodotti freschi del mercato bulgaro, sono stati gli elementi di fusione delle cucine sardo-bulgaro che hanno reso l’evento degno di considerazioni e prospettive future. Lo scopo generale di questo evento è diffondere e rafforzare i rapporti culturali tra la comunità dei sardi in terra bulgara e le espressioni del patrimonio culturale sardo anche attraverso il cibo e le produzioni agroalimentari e vitivinicole.

Un evento che vede la rappresentazione di un percorso che mette al centro la gastronomia della Sardegna partendo dalla tradizione dei piatti degli eventi religiosi, di festa e di vita quotidiana, intende ricreare in chiave innovativa delle fusioni tra la cucina sarda e quella bulgara, creando di fatto una cucina fusion da diffondere nel circuito della ristorazione locale bulgara. Si intende costruire una sinergia tra le diverse culture costruendo un laboratorio di sperimentazione che propone un paniere di prodotti che a partire dalle produzioni d’eccellenza della Sardegna rappresenti il trait d’union tra territorio, produzioni agroalimentari e cultura.

L’elaborazione culinaria rappresenta il motivo per attivare importanti sinergie con altri soggetti presenti in Bulgaria, con la prospettiva di diffondere le tradizioni culturali sarde e unire in un unico filo conduttore la Sardegna, i sardi residenti in Bulgaria, la cultura culinaria e la nascita di un nuovo protagonismo dei prodotti sardi e dei sardi stessi sul mercato della ristorazione internazionale. Vista e considerato l’apprezzamento positivo dei presenti, si presuppone di poter realizzare in futuro una sessione di incontri presso diverse città bulgare per attivare un servizio di media-marketing che sviluppi una strategia di comunicazione attraverso i principali media e la rete dei social-web per diffondere i contenuti delle attività ed i risultati ottenuti.

Sofia e tutta la Bulgaria infatti non presenta una tradizione gastronomica erede delle influenze e delle contaminazioni europee, in particolare italiane e francesi, che la rendono saporita e variegata, per questi ed altri motivi, la promozione dell’agroalimentare e del territorio sardo in Bulgaria è da incrementare, considerato che dal primo gennaio 2026 è in vigore l’euro. “Ringraziamo l’assessore regionale al Lavoro Desirè Manca per il contributo concesso, la Cantina Sociale di Dlonianova che ha offerto i suoi ottimi vini, la società Sud Ovest di Manuela Melis di Iglesias che ha offerto la sua buonissima bottarga – continua Tonino Casu – i rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private che hanno contribuito con la loro presenza a creare una serata all’insegna dell’amicizia: hanno preso parte rappresentanti dall’Ambasciata Italiana, dell’Istituto Italiano di Cultura, della Camera di Commercio, di Confindustria, dell’ICE, della Camera di Commercio Russa, del comune di Pernik, del presidente FK Botev Sofia, alcuni rappresentanti dei ristoratori locali e un giornalista della TV bulgara.

“Un grazie particolare allo chef Gianni Porcu – conclude Tonino Casu – che ha curato la cucina in modo impeccabile, riproducendo i piatti tipici sardi, dalle linguine ai culurgionis di patate conditi con olio d’oliva di Gosnofanadiga e bottarga della società Sud Ovest di Iglesias, le sedas dl formaggio al miele di macchia mediterranea, guanciale, salsiccia e formaggi pecorino, pane carasau di Gavoi, il tutto accompagnato dal Cannonau e Vermentino della Cantina Sociale di Dolianova, che hanno ricevuto l’apprezzamento di tutti presenti”.

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Alessia Cioffi

Sono Alessia Cioffi, ho 25 anni mamma a tempo pieno. Sono diplomata al liceo dello scienze umane, attualmente sto svolgendo il servizio civile, un'esperienza che mi arricchisce ogni giorno a livello umano e professionale. L'arte è la mia più grande passione, fin da piccola adoravo perdermi tra i colori! Quando non sono impegnata a rincorrere i miei figli o a inventare nuove attività insieme, mi dedico anche alla cucina, adoro sperimentare nuove ricette, soprattutto se si tratta di dolci! Mi piace rigenerarmi tra sentieri e cieli aperti; fare passeggiate immerse nel verde mi ricarica. Ho una mente aperta, sempre pronta ad accogliere nuove idee, culture e prospettive, perché credo che la bellezza della vita stia nella scoperta e nella condivisione!

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