“Affacciarsi ad altri balconi”: Serbia, Kenya, Brasile, Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Mozambico

“Affacciarsi ad altri balconi”: Serbia, Kenya, Brasile, Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Mozambico

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di Stefania Paradiso *

(UNMONDODITALIANI) I primi volontari per i campi estivi all’estero organizzati da Ipsia, la ong delle Acli, impegnata nel settore della cooperazione, educazione allo sviluppo e volontariato internazionale, sono in partenza. Venerdì 15 luglio partiranno in 16, destinazione Serbia, Kenya e BrasileEntro l’8 agosto partiranno tutti gli altri per le restanti destinazioni: Albania, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Mozambico. In totale, 122 volontari provenienti da tutta Italia, Lombardia in testa. Età media 25 anni – il più giovane ne ha 16 – la maggior parte ragazze: 66, contro i 56 maschi.

“E’ un’esperienza di grande valore educativo”, afferma Paola Villa, presidente di Ipsia. “I ragazzi che partono hanno l’occasione di conoscere persone e mondi diversi, spesso molto lontani, attraverso un coinvolgimento diretto fatto di relazioni ed emozioni. E’ la possibilità di “affacciarsi ad altri balconi”, come recita un proverbio bosniaco, di crescere e confrontarsi con l’altro. Lo stesso vale per i ragazzi e le persone coinvolte sul posto dai nostri progetti. Alla base della proposta di volontariato internazionale c’è l’idea di un’esperienza di vita comunitaria e di azione volontaria che unisce persone di diversa provenienza, estrazione, cultura e religione. E’ il nostro modo di mettere in moto il cambiamento e costruire un futuro migliore”.

Da due settimane a 20 giorni, i giovani volontari saranno impegnati in campi di animazione tradizionale, di animazione sportiva o campi di lavoro in diverse località: Kraljevo (Serbia); Mostar, Orasac, Osatica, Pistaline, Stolac, Sapna (Bosnia Erzegovina); Rubik e Scutari (Albania); Prizren e Gjakova, Klina, Velika Hoca (Kosovo); Salvador de Bahia e Silves in Amazzonia (Brasile); Inhassoro (Mozambico).

Il progetto di volontariato all’estero delle Acli – “Terre e libertà” – nasce nel 1998 per il recupero del trauma nei bambini della Ex Jugoslavia e si è poi ampliato ad altre realtà e altri Paesi attraverso nuove modalità di azione. L’animazione rivolta a bambini e ragazzi dagli 8 ai 16 anni rimane l’attività principale e permette di abbattere barriere linguistiche e culturali e condividere momenti di gioco, fantasia e creatività.

campi di animazione sportiva sono invece realizzati in collaborazione con l’Unione sportiva Acli di Milano e prevedono allenamenti e tornei su discipline come basket, pallavolo, hockey, pallamano e calcio. Il gioco e lo sport diventano la chiave per trasmettere valori universali come uguaglianza, lealtà, collaborazione. Infine i campi di condivisione del lavoro: dall’agricoltura con i “sem terra” in Brasile, alla trasformazione dei prodotti alimentari destinati al commercio equo e solidale in Kenya, con la cooperativa “Meru Herbs”.

13 / 07 / 2011

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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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