Non ci sarebbe stata alcuna visita della Guardia di Finanza in Consiglio Regionale. Lo rende noto il segretario Generale della Regione Molise, il quale ha scritto una nota indirizzata alla stampa per smentire la notizia apparsa su un quotidiano locale circa ipotetiche incursioni delle Fiamme Gialle
In pratica, secondo i chiarimenti del Segretario, la Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale per il Molise della Corte dei Conti ha chiesto di conoscere “le disposizioni relative alla possibilità di utilizzo dei fondi a disposizione dei Gruppi consiliari nonché le modalità di assunzione e la durata massima della collaborazione presso i Gruppi medesimi”.
«Il dirigente competente, come è d’obbligo, per il principio della trasparenza e ritenendo che nulla vi sia da nascondere – ha aggiunto il Segretario Generale – ha trasmesso alla Procura la documentazione relativa a “le normative di riferimento dei Gruppi consiliari, precisando a tal proposito che in linea di massima il numero e la tipologia di livello dei collaboratori è in funzione del numero dei Consiglieri componenti i Gruppi stessi».
Il Segretario Generale ricorda, inoltre, che i Gruppi stabiliscono, in mancanza di utilizzo dei dipendenti regionali, contratti di lavoro privatistici con personale esterno del quale il Consiglio non assume nemmeno la presa d’atto. La durata massima di questi contratti può estendersi per tutta la legislatura. «Si intende che la responsabilità civile per tali contratti è del Capo Gruppo giacchè lo stesso è datore di lavoro – conclude il Segretario Generale – Dai registri del Servizio Vigilanza e verifiche effettuate non risulta che personale delle “Fiamme Gialle” abbia richiesto né ottenuto accesso alle sedi del Consiglio e dei Gruppi consiliari»
07 / 06 / 2008
E ancora
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