di Giuseppe Priolo – 
Una volta che si è registrati per la prima volta, non sarà più necessario introdurre il nome utente e la password. Il servizio offre anche contenuti e servizi legati al settore turistico, che via via verranno messi a disposizione. Ad esempio: sarà possibile acquistare biglietti dei mezzi di trasporto o l’entrata nei musei. Wifi.Italia è presente nelle regioni dell’Emilia Romagna, della Toscana, a Roma, Milano, nelle zona del Polesine, nella provincia autonoma di Trento e a Bari. Le amministrazioni pubbliche o le strutture private possono aderire all’applicazione consultando il sito ufficiale dell’applicazione
(UMDI – UNMONDODITALIANI) Avete difficoltà a registrarvi nelle diverse reti internet di comuni, biblioteche, musei e di altri
enti pubblici? Da oggi non ci saranno più. Ci sono delle novità nel mondo della tecnologia, soprattutto del wifi. Nasce Wifi.Italia.it. Cos’è? E’ la nuova applicazione che permette di localizzare le reti wifi pubbliche e accedervi con un solo identificativo, così da non doversi più registrare singolarmente sulle diverse reti. Infatti, una volta che ci si è registrati per la prima volta, non sarà più necessario introdurre il nome utente e la password, cosa che succede spesso quando si deve accedere alle reti wifi all’aperto. L’accesso avverrà solo se lo smartphone è sotto copertura di una rete federata. Il servizio offre anche contenuti e servizi legati al settore turistico, che via via verranno messi a disposizione. Ad esempio: sarà possibile acquistare biglietti dei mezzi di trasporto o l’entrata nei musei. L’applicazione ha lo stesso nome del progetto del Ministero dello Sviluppo Economico, che ha lo scopo di rendere più accessibile le reti wifi pubbliche e private,
valorizzando le zone turistiche più importanti. Il progetto è nato dalla cooperazione tra il ministero dello Sviluppo Economico, l‘Agenzia per l’Italia Digitale e il ministero del Turismo e delle Attività Culturali.
Wifi è in Emilia Romagna, Toscana, Roma, Milano, Polesine e Bari
Il progetto tecnologico è stato realizzato da Infratel Italia, l’azienda del ministero dello Sviluppo Economico, nata nel 2003, per realizzare reti di telecomunicazioni nelle aree di fallimento del mercato, cioè in quelle zone dove non è conveniente per gli operatori privati sviluppare le proprie reti. Wifi.Italia è presente nelle regioni dell’Emilia Romagna, della Toscana, a Roma, Milano, nelle zona del Polesine, nella provincia autonoma di Trento e a Bari. Le amministrazioni pubbliche o le strutture private possono aderire all’applicazione consultando il sito ufficiale dell’applicazione. Insomma, l’Italia diventa sempre più “tecnologica”. Il progetto è ancora limitato, ma la volontà dei promotori è quello di espanderlo in tutto il paese. In futuro, ci sarà il modo di connettersi alle reti pubbliche anche attraverso il computer, sempre con un solo identificativo, e l’applicazione sarà utilizzabile per accedere anche ad altri servizi pubblici.
14 / 07 / 2017
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