Abusata per 25 euro, i genitori in manette a Palermo

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(UMDI-UNMONDODITALIANI) Il degrado fa da sfondo alla tragica storia che vede protagonista di continue violenze una bambina di 9 anni; in un paesino siciliano, Trappeto (PA) veniva obbligata dai genitori a prostituirsi. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di trovare due uomini che avevano abusato della bambina, in cambio di soldi ai genitori; i due al momento si trovano agli arresti domiciliari 58 e 42 anni, rispettivamente il padre e la madre.

I due uomini ad aver abusato di lei hanno 63 e 79 anni. L’inchiesta è partita a seguito della denuncia di un uomo che in aperta campagna aveva visto la piccola appartarsi con uno dei due indagati e compiere per due volte atti sessuali. Numerosi appostamenti hanno permesso ai carabinieri di fermare l’auto con a bordo un anziano in compagnia della bambina. Dalle indagini è emerso che la madre organizzava gli incontri a pagamento e spesso vi partecipava. Gli appuntamenti avevano luogo anche nell’abitazione della coppia. La piccola, che è stata allontanata dalla casa dei genitori e affidata a una casa famiglia, ha detto che per ogni prestazione sessuale veniva pagata dai 5 ai 25 euro. Ha inoltre confermato agli psicologi i racconti dei testimoni.

La testimonianza è straziante: «Quel giorno io ero in macchina con lui, poi siamo scesi e mentre mio padre era nel campo mi ha abbassato i pantaloni e gli slip…non era la prima volta. Era successo più volte e ogni volta mi offriva soldi. Spesso è successo anche con mamma», ha raccontato ai carabinieri la vittima. «Io non volevo avere rapporti con lui, – prosegue – ma lui insisteva: poi quando andava via ci dava dei soldi, li dava a me perché diceva che mi voleva bene. Mi dava cinque euro se gli davo un bacio, 25 se facevo qualcosa in più. Questo è successo prima che facessi dieci anni». Continua dicendo: «Se penso a queste cose sento tristezza. Glielo dicevo a mia madre che non mi piacevano quelle cose. Non lo so però come è che mi ritrovavo a farle, ma non sono arrabbiata con mia madre perché lei non mi ha fatto niente di male».

20 / 02 / 2018

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