A Natale ‘ritocco’ tra regali più gettonati, chirurgo Geiger: “Tante richieste per 2026 senza rughe”

HEALTH - SALUTE

(Adnkronos) – Iniziare l'anno nuovo con la prospettiva di sentirsi più belli o belle. Tra i regali più gettonati in questo Natale c'è il 'ritocco', spesso leggero o quasi invisibile, che i partner pensano di regalare alla propria dolce metà. "Arrivano sempre più richieste di mariti o mogli che vogliono regalare una visita dal chirurgo plastico con l'obiettivo di un possibile trattamento estetico. Una visita in cui confrontarsi con il professionista sulla necessità o meno di intervenire. Ci capita di mariti che ci chiamano, perché la moglie o la compagna è nostra paziente o lo è stata. O chiamano amiche o amici per informarsi in vista del Natale. Per la maggior parte parliamo di medicina estetica, quindi filler e tossina botulinica" per dire addio alle rughe o ridefinire le labbra. "Oggi c'è anche il trend che riguarda la medicina anti-aging. E' finito però il tempo, per fortuna, in cui la medicina estetica o la chirurgia plastica cambiavano i connotati delle persone". A fare il punto per l'Adnkronos Salute è Erik Geiger, medico chirurgo specializzato in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.  Il 2025, secondo la Federazione italiana Medicina estetica, ha consacrato il 'less is more' o meno è meglio: quindi una espressività preservata, la scelta di linee morbide, la pelle luminosa. Sui social spopolano i 'tweakments': micro-interventi ravvicinati, rapidi, poco invasivi che migliorano progressivamente la qualità della cute. Tra le tendenze significative, anche 'ill resurfacing' tramite peeling evoluti e laser non ablativi, e di protocolli anti-aging integrati che uniscono estetica, nutrizione, medicina funzionale. Una delle mode che arriva dal Sud America è il 'vitino da vespa', ovvero una silhouette a clessidra accentuata come appunto quella dell'insetto, "vuol dire la rimozione delle costole – ricorda il chirurgo – mi sono sempre rifiutato e ha molte complicazioni".  Prima il 'Black Friday' e ora il Natale anche la medicina estetica e la chirurgia plastica rischiano di essere vittime di consumismo che corre veloce, tra offerte al ribasso e promozioni troppo spinte. "Trattare il paziente come un cliente è orribile – avverte il medico chirurgo – Quando leggo 'punturina' o 'ritocchino' vuol dire che non si è capito che parliamo di un atto medico, non è possibile minimizzare perché il rischio è di una sottovalutazione dei rischi. Ecco perché il primo step per il medico è di comunicare ogni aspetto dell'intervento al paziente, che deve fare tutte le domande del caso e il professionista deve risponde. Va rispettato il desiderio della persona che c'è dietro la scelta di una procedura o un intervento, spesso si parla di benessere psico-fisico, o di un complesso che si vuole superare. Ma tutto deve essere fatto senza cadere nell'esagerazione come è accaduto in passato che ha portato ad una omologazione – che non è mai piacevole – dei canoni di bellezza".   
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Mina Cappussi

Sono nata il 14 luglio, che è tutto dire! Docente a contratto per l’UNIVERSITA’ ROMA TRE, Facoltà di Lettere, dipartimento di Linguistica, Corso di “Metacomunicazione sul Web e New Media” Laureata con Lode in Scienze Politiche, Master in Management Sanitario Professionale di II livello Master in Diritto del Minore Roma Sapienza, Master in Didattica professione Docente, Perfezionamento in Mediazione Familiare e consulente di coppia Università Suor Orsola Benincasa Napoli, Diploma di Counselor, Master sull’Immigrazione e le Migrazioni Italiane Università Venezia, Master in studi su Emigrazione Forzata e dei Rifugiati - University of Oxford, Master Class in Giornalismo Musicale, Diploma DSA, Diploma Tecnologo per l'Archeologia Sperimentale. Scrittrice, saggista, giornalista, artista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti, International Press Card Federation of Journalists, Direttore e Publisher dal 2008 del quotidiano internazionale UN MONDO D’ITALIANI

http://www.minacappussiartista.it/

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