900 euro riscatto laurea per il personale scolastico, la proposta di legge Bucalo apre la strada alla pensione anticipata e contrasta il bornout. L’iniziativa nasce dall’impulso del sindacato Anief diretto da Marcello Pacifico e sostenuta da oltre 120.000 firme
900 euro riscatto laurea ovvero un sogno che potrebbe concretizzarsi a breve. Una svolta attesa da anni per il personale scolastico: riscattare la laurea a soli 900 euro l’anno, contro gli oltre 6.076 attuali. È quanto prevede il disegno di legge 1413/2025, presentato in Parlamento dalla senatrice Carmela Bucalo, esponente di Fratelli d’Italia, con l’obiettivo di contrastare il burnout e favorire l’uscita anticipata dal servizio.
900 euro riscatto laurea: la spinta arriva da Anief
La proposta, sostenuta da oltre 120.000 firme raccolte dal sindacato Anief, interessa circa 1,2 milioni di lavoratori del comparto istruzione e ricerca: docenti, dirigenti, personale ATA e ricercatori, tutti con l’obbiettivo comune di trasformare gli anni universitari in contributi utili.
Una riforma per alleggerire il peso degli anni di studio
Il cuore del disegno di legge è l’introduzione di un’aliquota agevolata del 5%, che abbatterebbe drasticamente i costi del riscatto universitario. Attualmente, riscattare una laurea magistrale quinquennale, secondo i dati Inps costa oltre 30.000 euro. Con la nuova misura, la spesa scenderebbe a 4.500 euro complessivi. Con il riscatto agevolato, i lavoratori del comparto scuola potrebbero andare in pensione a 61 anni, senza penalizzazioni sull’assegno previdenziale. Gli uomini con 37 anni di contributi, le donne con 36. Un cambiamento che aprirebbe nuove prospettive nella pianificazione della carriera scolastica.
“È una proposta di giustizia sociale – spiega la senatrice Bucalo –. Riconoscere il valore degli anni di studio ai fini pensionistici significa dare dignità al percorso di chi ha scelto di formarsi per educare gli altri”.
L’iter legislativo
La proposta, attende la calendarizzazione in Commissione entro fine marzo. “Nel momento in cui viene calendarizzata iniziano le audizioni, fase importante che ci permette di confrontarci con sindacati e associazioni – ha dichiarato Bucalo – dopodiché inizierà la fase più cruciale: il dialogo con i ministeri competenti”.
Secondo una recente indagine dell’Università Bicocca, quasi un insegnante su due soffre di burnout, un dato che rafforza la necessità di interventi concreti.
“Questa non è solo una riforma previdenziale – conclude la senatrice –. È una risposta a un disagio reale, vissuto ogni giorno nelle scuole italiane”.
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