12 punti nelle Gps e riserva del 15% così il Tribunale del Lavoro di Palmi ha riconosciuto pieno valore al Servizio Civile Nazionale per le graduatorie. Il MIM condannato a risarcire una docente esclusa ingiustamente
12 punti nelle Gps, riserva del 15% e risarcimento economico. Sono questi i risultati di una sentenza storica per chi ha svolto Servizio Civile Nazionale e aspira all’insegnamento. Il Tribunale del Lavoro di Palmi ha emesso una sentenza che segna un punto di svolta nel riconoscimento di questa esperienza all’interno delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
12 punti nelle Gps: il servizio civile entra nelle graduatorie
La decisione, ottenuta grazie alla difesa dello Studio Legale Fasano – rappresentato dalle avvocate Angela Maria e Stefania Fasano – ha accolto integralmente il ricorso di una docente cui era stato negato il riconoscimento del servizio civile prestato.
Con la sentenza il Giudice del Lavoro ha annullato il provvedimento dell’Ufficio Scolastico Regionale n. 18716 del 16 ottobre 2024, che escludeva l’applicazione della riserva prevista dall’articolo 18, comma 4, del Decreto Legislativo 40/2017.
Nella sentenza sono stati disposti: l’attribuzione di 12 punti nelle GPS di Reggio Calabria per il biennio 2024/2026; l’applicazione retroattiva della riserva del 15%; il risarcimento economico alla docente, equivalente alla retribuzione che avrebbe percepito tra settembre 2024 e giugno 2025, con interessi legali.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) è stato condannato per aver escluso ingiustamente un titolo di valore riconosciuto dalla legge.
Una sentenza che fa giurisprudenza
Non si tratta di un caso isolato. Lo Studio Fasano ha già ottenuto pronunce analoghe, compresa una recente sentenza del Tribunale del Lavoro di Catania, sempre favorevole al riconoscimento del servizio civile. “Questa decisione – spiegano le avvocate – afferma che il servizio civile è un’esperienza formativa di grande valore pubblico e sociale, che va valorizzata nell’accesso alle graduatorie scolastiche. È un riconoscimento concreto per chi ha dedicato tempo ed energie alla collettività.”
Servizio Civile Nazionale: formazione di alto valore
L’esperienza nel servizio civile non è solo un impegno volontario: rappresenta un anno di formazione sul campo, durante il quale si sviluppano competenze relazionali, organizzative e sociali utili anche nell’insegnamento. Dalla gestione delle relazioni interpersonali all’attenzione verso i bisogni delle persone più fragili, le capacità acquisite sono immediatamente spendibili in ambito educativo.
Riconoscere questa esperienza con un punteggio adeguato e una quota riservata nei concorsi significa dare valore a chi ha scelto di mettersi al servizio della comunità. È un segnale che premia il senso civico e incoraggia le nuove generazioni a partecipare attivamente alla vita sociale del Paese. Questa sentenza potrebbe aprire la strada a una revisione più ampia delle modalità di valutazione dei titoli nelle graduatorie docenti, restituendo dignità e peso a esperienze spesso sottovalutate dal sistema scolastico.
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