Venezuela, sangue al referendum dell’opposizione anti-Maduro. 1 morto e 4 feriti

di Federica Notte

Referendum tragico quello che si è tenuto a Caracas nelle scorse ore. Morti e feriti sarebbero stati rinvenuti in quello che doveva essere un seggio per non approvare il progetto di Nicolas Maduro sulla Costituente.

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Ancora sangue a Caracas. Almeno una persona sarebbe rimasta uccisa ed almeno quattro gravemente ferite dopo l'attacco di "gruppi paramilitari" in uno dei seggi elettorali durante il voto per rifiutare il progetto di Nicolas Maduro sulla Costituente. Ad affermarlo sarebbe stato il dirigente dell'opposizione, Carlos Ocariz, in una situazione di grande caos e tensione che rende difficile fare dei riscontri. Altre fonti parlano di una sola persona deceduta. "I paramilitari che sono entrati in un seggio elettorale di Catia, a Caracas, in mezzo ad una situazione di disordine, erano armati", avrebbe evidenziato Ocariz alla stampa. "Esigiamo dal pm l'apertura di un'inchiesta per trovare i responsabili", ha sottolineato il dirigente opppositore. Proprio alcuni istanti prima, il parlamento di Caracas aveva denunciato nelle reti sociali una situazione di irregolarità a Catia.

Una situazione grave

La mobilitazione, avvalorata da un’ondata di proteste che durano ormai da diverse settimane, è stata avviata dalla Mud (Mesa de la unidad democratica), il fronte dell'opposizione al quale partecipano una trentina di partiti, gruppi e movimenti "antichavisti". Gli obiettivi dell'iniziativa, chiamata "El pueblo decide", sono chiari: rimandare al mittente, cioè a Maduro, l'idea di riscrivere la Costituzione. Il presidente, da parte sua, punta ad un altro referendum ufficiale sul nuovo organismo legislativo, in programma il 30 luglio. L'iniziativa della Mud è nata infatti al di fuori dell'ambito e dei meccanismi elettorali ufficiali. Ed è proprio questa la ragione per la quale si tratta di un referendum "simbolico", fatto che nulla toglie però al forte valore politico dell'iniziativa.

L'appello di Papa Francesco

Della tragica situazione venezuelana si è occupato oggi, come anche il Papa, il quale ha rivolto un saluto particolare alla fine dell'Angelus alla comunità dei venezuelani residenti in Italia: "Rivolgo alla comunità cattolica venezuelana un saluto speciale, rinnovando la preghiera per il vostro amato paese", avrebbe affermato il Papa argentino. Oggi, infatti, la collettività venezuelana anti-Maduro si è radunata non solo nella capitale ma anche in tante altre città del mondo.

17 / 07 / 2017

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