Il quotidiano internazionale  | diretto da Mina Cappussi | International daily magazine | www.unmondoditaliani.com | E' ATTIVO IL NUOVO FORUM | 
  Home | UN MONDO D'ITALIANI Email | italianinelmondo di Mina Cappussi
Italiani nel Mondo
il giornale del cuore
IL FAN CLUB su Facebook
Gruppo su Facebook
E' ATTIVO IL FORUM


Cerca nel sito



Speciale network

Pubblicità su internet
Network nanoeditori indipendenti


Canali news nel network
sugli argomenti

 

VACALEBRE. UN CRITICO CHE ATTERRA ED ESALTA MUSICA E MUSICISTI. LA MASTER CLASS DEL CONSERVATORIO PEROSI ALL’UNIVERSITA’ DEL MOLISE

di Mina Cappussi
‘Avete mai danzato l’architettura? Chiediamo l’eutanasia del catetere. La critica musicale sta scomparendo a tutti i quotidiani italiani: noi facciamo le recensioni di Amici, abbiamo il paesologo, concediamo il Teatro San Carlo per i matrimoni e lo neghiamo a Bruce Springsteen. Il barbogio alla Scala di Milano, Allevi e la pubblicità all’acqua minerale, sì, ma con le bollicine. Non vediamo il gossipparo Ballo della Sedia. Morto un Papa se ne fa un altro. Sì, ma possiamo benissimo vivere senza. ORECCHIE VERGINI E CURIOSITA’ LE ARMI DEL CRITICO MUSICALE’.
Attesissimo, l’intervento di Federico Vacalebre ha fatto registrare un boom di presenze alla Masterclass in Giornalismo Musicale, Critica Musicale, Comunicazione e Nuove Tecnologie che si è svolta a Campobasso, organizzata dal Conservatorio Perosi, in collaborazione con Università del Molise, Gsa Giornalisti Specializzati Associati, e il patrocinio de La Felce e Telemolise, grazie al direttore del Conservatorio, Franz Albanese, al Presidente, Roberto Ferraris, al coordinatore, Fausto Franceschelli, al moderatore, Giuseppe Lanese, alla responsabile del settore Master Classes, Angela Palange.
A lui, al Federico Vacalebre abituato alle recensioni, a versare pece bollente, oppure incenso profumato sugli altarini di artisti ed eventi, non dispiacerà la “recensione” del suo intervento da parte di UN MONDO D’ITALIANI. Intanto, diciamo subito che Federico Vacalebre è redattore e critico musicale de “Il Mattino”, ideatore e direttore artistico del Premio Carosone, consulente dell’Archivio sonoro della canzone napoletana, autore di numerosi libri e saggi dedicati a musicisti italiani e internazionali.
“Avete mai danzato l’architettura?” Con queste parole Federico Vacalebre ha catturato, fin dal primo istante, l’attenzione del pubblico, che assiepava la Sala Enrico Fermi della Biblioteca dell’Università degli Studi del Molise: studenti, musicisti, giornalisti seduti, in piedi, accalcati fin oltre la porta d’ingresso. Le parole si facevano strali nel passaggio dall’encefalo alla gola, laddove le corde vocali sono sintonizzate sulle metamorfosi psicotiche dell’immaginario collettivo. Federico Vacalebre sa usare le parole, s’informa, legge, frequenta i salotti culturali (esistono ancora?), legge, segue i concerti, legge, intervista cantanti e musicisti, legge, analizza, setaccia, scompone, anatomizza, esamina, studia, controlla, approfondisce, vaglia, spulcia, crivella, seziona ogni testo, ogni apparizione, ogni concerto, ogni evento mondano legato al mondo della musica e dello spettacolo. La sua critica, ammorbidita dagli anni, si abbatte come una mannaia e non c’è urlo di dolore che tenga, perché lui è l’integerrimo ispettore che vede il crimine occulto. Ma Vacalebre è un censore che ha il senso della realtà, inquisitore dei tempi moderni che, messi da parte codici e cilici, dopo aver versato acqua sui roghi fumanti, arma le parole perché siano taglienti al punto giusto, giocando con un sapere che centellina godendo a tratti, ebbro dell’interesse della platea, sazio di quel suo gusto irriverente per i fatti, nutrito dell’esperienza mediatica di anni trascorsi a recensire sogni e realtà. Lucido al punto da vedere (e denunciare) le scelleratezze di un Paese, che rincorre strade che non gli si confanno, fa il sermone a chi svende la cultura in cambio di un pezzetto dell’Isola, dove la Tv forma i nuovi critici fasciandoli di auree intuizioni, le bocche farcite di aggettivi, che non trovano collocazione nei vocabolari tradizionali.
E Vacalebre ha analizzato lo spazio dedicato alla musica e alla critica musicale su quattro quotidiani italiani: il Corriere della Sera, il Corriere del Mezzogiorno, Repubblica, Il Mattino. E’ venuto fuori che sul primo quotidiano nazionale si fa solo critica televisiva, con una recensione di Aldo Grasso, mentre in Campania la testata locale dispone di un “paesologo”, Franco Arminio, uno che recensione di paesi. Su Repubblica si parla di Massimo Ranieri e solo Il Mattino parla di un’anteprima dell’ultimo album di Neil Young, disponibile su MySpace, dedicando un trafiletto ai concerti ecologisti de I Nomadi, destituendo d’importanza il gossipparo “Ballo della Sedia”. “La critica – ha sottolineato Vacalebre – sta scomparendo da tutti i quotidiani italiani. Che facciamo? Riccardo Muti suona a Salisburgo pagine del ‘700 napoletano, ambientano in stile dell’epoca le sale, incidono dischi. Da noi gli fanno suonare l’Inno d’Italia. Giovanni Allevi è arrivato alla notorietà dopo esser approdato alla Corte di Jovanotti, dopo essersi fatto assumere come cameriere per poter contattare il maestro Muti. Allevi tiene concerti con le scarpe da tennis, come le vostre, ma alla Scala c’è il “barbogio” vestito in stile ‘800.
In Italia dicono che cresce il numero delle persone che si avvicinano allo studio del pianoforte: non mi sembra un peccato mortale.
Il Notturno di Chopin, suonato da Pollini, ha venduto tantissimo, tranne che in Italia. Pensate a quando i tagli della Finanziaria si abbatteranno sulla cultura nostrana: saranno augelli senza zucchero, mentre il pubblico dei teatri sarà composto da novantenni con il catetere.
Non è così in Francia, non è così negli Stati Uniti. Al Metropolitan di New York c’è un pubblico eterogeneo e si vendono le musiche di Renato Carosone, mentre in Italia non si sa dove trovarle. E’ il caso di chiedere al mondo della cosiddetta musica colta di darsi una mossa e di tornare tra noi. Nel periodo delle vacche magre è necessario portarle al pascolo (qualche assonanza con il cognomen zoologico? NdR.) e inventarsi qualcosa. E invece noi ci trinceriamo dietro non so che. Muti è un allievo di Vitale. Ci sono tanti altri allievi di Vitale, bravissimi, ma nessuno li mette sul palcoscenico. Il teatro San Carlo a Napoli ha rifiutato di far tenere il concerto di Bruce Springsteen, che naturalmente si è svolto a Santa Cecilia, con Ennio Morricone in prima fila, poi il teatro lo concediamo per i matrimoni.
Dobbiamo ricordarci che Scarlatti, Mozart, sono dei contemporanei perché c’è qualcuno che continua ad inciderli, senza irrigidirci in atteggiamenti da Vestali.
Chiediamo l’eutanasia del catetere! E’ il jazz la musica classica del ‘900, la vera colonna sonora degli Stati Uniti in grado di realizzare la fusione delle razze, quello che arriva prima di ogni tentativo di rimozione. Che ne è restato?” E ha parlato di Stefano Bollani che fa la pubblicità dell’acqua minerale e suonerà con la compagna, Irene Grandi. “La stampa – ha dichiarato – ci si divide su Bollani. C’è chi lo accomuna ad Allevi, forse per via dei riccioli. E infatti Bollani se li è tagliati”. E poi. “Può un jazzista improvvisare? Può un jazzista fare la pubblicità di un’acqua minerale, sia pure con le bollicine? Mi viene da pensare che è sempre meglio che passare dal salotto di Gigi Marzullo”.
E si è perso nei ricordi. Bollani che scrive a Carosone, il concorso a Piedigrotte, la consegna del Premio Carosone.
“E allora – ha insinuato – se parliamo dell’architettura di Bollani, potete provare a raccontare alle persone normali come danzano le sue mani”.
In un incredibile excursus psico-mentale, sarcastico-irriferente, Vacalebre ha fatto la parodia della situazione musicale in Italia, confrontandola con quella di altri Paesi. Non poteva mancare un accenno virtual-polemico al Festival di San Remo. “Sono prigioniero 15 giorni all’anno a San Remo – ha sottolineato – non so da quanto tempo a questa parte” sviscerando le dichiarazioni di Bonolis che avrebbe portato il jazz al Festival della Canzone Italiana. “Lo sa Bonolis che Luis Armstrong a San Remo c’era già nel ’64?”.
La seconda parte della Master Class ha approfondito la storia del Rock con Vacalebre che “nasce quando i giovani diventano un’espressione economica e si scopre che oltre al sesso, ovvero che prima e dopo del sesso, possono fare altre cose”. E parte dai Beatles, passando per Bob Dylan, Crosby, Stills, Nash & Young, Eagles, John Denver, gli America, i Sex Pistols, i Nirvana. I Doors, John Cage, Avion Travel, U2. Ha raccontato di quando è andato a vedere Nino D’Angelo e non se l’è sentita di scrivere quella che era stata la sua sensazione, dopo aver visto gente che l’applaudiva, che cantava le sue canzoni. “Così – ha ironizzato – ho parlato di “terreni commistivi”.
E ha tirato fuori qualche chilogrammo di riviste specializzate. Buscadero, Rocketilla, Rumore, Raro, Musica Leggera, XL, VIVAVERDI (rivista istituzionale della Siae), il mitico Mucchio Selvaggio (divenuto settimanale),per passare con fare disivolto al panorama dell’editoria musicale all’estero. Uncut, Nme (New Music Express), Mojo, Word, Tecnicart, R&B (Ritm And Blues), Rup Us, Jazz Man, Blues, Reggae, Arcana.
“Se farete mai i giornalisti musicali, i critici musicali – ha detto – portate con voi la curiosità. La musica la dovete sentire, solo dopo potete capirla. Dire che è tutto bello non serve a nessuno così come non serve dire che è tutto brutto. Una volta all’anno mi toccano i Pooh. Sono così gentili, c’è una comunità, uomini e donne, che si commuovono a sentire “Piccola Ketty”. A che servirebbe dire che a me Piccola Ketty non piace?”. E’ passato a narrare dell’Archivio Storico della Canzone Napoletana, del grande Salvatore Di Giacomo, di cui fa l’esegenesi Maurizio Santillo nel suo spettacolo “Memorie d’un Menestrello Napoletano” (vedi articolo su UN MONDO D’ITALIANI). All’uditorio, che ha resistito fino alla fine ha riassunto i tre punti fondamentali del suo lungo discorso, i tre requisiti di cui ha bisogno ogni buon critico musicale: orecchie vergini, curiosità, frequentare gli archivi.
E ha salutato il pubblico in un lungo, lunghissimo applauso.
La parola è passata agli altri docenti del Master, Roberto Zarriello, Pietro Mignogna, Giuseppe Carriera.
UN MONDO D’ITALIANI - Italian International e-magazine Network
diretto da Mina Cappussi


06 / 04 / 2009





Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'VACALEBRE. UN CRITICO CHE ATTERRA ED ESALTA MUSICA E MUSICISTI. LA MASTER CLASS DEL CONSERVATORIO PEROSI ALL’UNIVERSITA’ DEL MOLISE '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Italianinelmondo scrivere all'indirizzo email minacappussi@tiscali.it



Link di approfondimento

VACALEBRE - CRITICO - ATTERRA - ESALTA - MUSICA - MUSICISTI - MASTER - CLASS - CONSERVATORIO - PEROSI - ALLUNIVERSITA - MOLISE -

Link utili per approfondire il tema Federico VAcalebre critico musica e musicisti Master Class Giornalismo Musicale Conservatorio Perosi Campobasso Università del Molise Direttore Conservatorio, Franz Albanese

Segnala un sito/link di approfondimento
 

Per la Pubblicità internet su questo network

FEDERICO VACALEBRE CRITICO MUSICA E MUSICISTI

Altre pagine
sugli argomenti




Newsletter

italianinelmondo

Governo

Ambiente

Focus 06/04/2009
VACALEBRE. UN CRITICO CHE ATTERRA ED ESALTA MUSICA E MUSICISTI. LA MASTER CLASS DEL CONSERVATORIO PE

IL GIORNALE DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO

IN REDAZIONE:Goffredo Palmerini, Manuela Forte, Nicoletta Saccomanno, Carlo Di Stanislao, Min. Cul. Pop., Benedetta Massoni, Angelo Sanzò, Federica Polegri, Gustavo Vitali, Ugo Gentile, Simona Aiuti, Alessio Papa, Ma. Nu., Sabina Iadarola, Antonio Cappussi, Franco Iadarola, Magalì Pizarro.

Il Giornale telematico della Regione Molise, diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo.

Notiziario ufficiale del progetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", che raccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore.

Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti.

Il giornale on line che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione.

Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professioni del web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e su SKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándose la descripción de portal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com

Già registrato al Tribunale di Campobasso, in attesa di registrazione a Roma, in Europa e Argentina.

Da oggi LE RUBRICHE:

STORIA

a cura dell’avvocato Alessio Papa

PAGINE D’ITALIA

a cura di Simona Aiuti


COSI' VA IL MONDO

a cura di Carlo Di Stanislao


 Network News II
04/09/2010
Gela (Cl): annegò i figli, la Lo Porto incapace di intendere e di volere

04/09/2010
Trapani: rintracciata bambina portata via dal padre nel 2006

Network videonews

Tutte le videonews


Site Map: Archivio pagine web | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | Z |
Archivio news
: 2010/09 - 2010/08 - 2010/07 - 2010/06 - 2010/05 - 2010/04 - 2010/03 - 2010/02 - 2010/01 - 2009/12 - 2009/11 - 2009/10 - 2009/09 - 2009/08 - 2009/07 - 2009/06 - 2009/05 - 2009/04 - 2009/03 - 2009/02 - 2009/01 - 2008/12 - 2008/11 - 2008/10 - 2008/09 - 2008/08 - 2008/07 - 2008/06 - 2008/05 - 2007/12 - 2007/11 - 2007/10 - 2007/09 - 2007/08 - 2007/07 - 2007/06 - 2007/05 - 2007/04 - 2007/03 - 2007/02 - 2007/01 -
  portale di Mina Cappussi (ITM) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Mina Cappussi a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email minacappussi@tiscali.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
per la pubblicità su internet